Ancora più drammatico il bilancio: un uomo è morto completamente carbonizzato, altri quattro sono rimasti feriti di cui uno in modo gravissimo.
La dinamica, sulla quale la polizia stradale ha lavorato fino a notte, non è ancora chiara ma sembrerebbe che l'Opel Corsa guidata dalla vittima, un 40enne non ancora identificato, avrebbe colpito prima una Cinquecento con due persone a bordo - che presumibilmente viaggiava in direzione Roma - per poi finire la sua corsa, dopo aver sbandato per un centinaio di metri più avanti frontalmente contro una Clio che viaggiava nella corsia opposta. L'impatto violentissimo, forse dovuto all'alta velocità, avrebbe provocato l'incendio che in un attimo ha avvolto le due macchine. Alle fiamme sono scampati almeno in parte i due a bordo della Clio: uno, il più grave, è stato trasportato al Sant'Eugenio d'urgenza, l'altro non sarebbe comunque in pericolo di vita. Non ce l'ha fatta invece il conducente della Corsa. Per identificarlo sarà esseziale il numero di telaio dell'utilitaria. Rallentamenti si sono verificati, nonostante l'ora tarda, sulla parallela via Ostiense. Colpa della chiusura della via del Mare in entrambi i sensi di marcia certo, ma anche e soprattutto dei tanti curiosi in fila sull'altra arteria che collega Roma a Ostia mai così a passo d'uomo per sbirciare oltre il guardrail. La situazione è tornata alla normalità solo diverse ore più tardi, a notte ormai inoltrata. Sil. Man.
Vai alla homepage
19/08/2008