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Carlantonio Solimene c.solimene@iltempo.it La luna di miele ...

Carlantonio Solimene
c.solimene@iltempo.it
La luna di miele tra i tassisti romani e i nuovi inquilini del Campidoglio potrebbe essere già finita. Il pomo della discordia è ancora una volta la tratta Roma-Fiumicino, la tariffa imposta di 40 euro e «la mancanza di una strategia di lotta contro gli abusivi».

Una serie di problematiche che potrebbero riportare la categoria in piazza contro il Comune già a settembre.
Paradossalmente, ad accendere la miccia dello scontro è stata una decisione presa non dalla giunta Alemanno, ma da Aeroporti di Roma. La società che gestisce lo scalo di Fiumicino ha chiesto di aumentare da 82 centesimi a un euro la tariffa che i tassisti devono pagare su ogni singola corsa dall'aeroporto. Richiesta che la Cgil-Unica-Taxi ha rispedito al mittente perché «Adr non può parlare di aumenti se prima non migliora le condizioni in cui gli autisti delle auto bianche sono costretti a lavorare: servizi igienici scadenti, bar e ristoranti troppo costosi e pessima gestione delle file». In più, rincara la dose Nicola Di Giacobbe, segretario nazionale del sindacato, «con la scusa delle poche risorse destinate alla sicurezza, la lotta agli abusivi, sia all'interno che all'esterno dello scalo, è stata accantonata». La stessa posizione è stata espressa anche dalla 3570 di Loreno Bittarelli.
Sulla tratta Roma-Fiumicino, però, i veri problemi, secondo i sindacati, sono altri, e stavolta coinvolgono direttamente il Campidoglio. Sul tavolo c'è di nuovo la questione della tariffa fissa di 40 euro. Venti in meno di quelli richiesti dai tassisti di Fiumicino e, soprattutto, spiega Di Giacobbe, «mai ritoccati dal 2006, quando il caro gasolio non aveva ancora fatto impennare i costi del servizio».
Su questo punto il fronte sindacale si spacca. Se Di Giacobbe chiede di superare la politica della tariffa fissa, Bittarelli vorrebbe invece unificare a 50 euro il prezzo della corsa sia per i tassisti romani che per quelli di Fiumicino.
Il presidente di 3570 sembra, al momento, più disponibile a trattare con il Campidoglio. Con l'accordo dell'assessore alla Mobilità Sergio Marchi, infatti, è stato già chiesto un tavolo tra le Istituzioni, compresi Comune di Fiumicino, Regione Lazio e Provincia, che dovrebbe affrontare anche la questione della lotta agli abusivi su tutto il territorio. «In quel caso - ha spiegato Marchi - sarebbe coinvolta anche la prefettura, perché gli abusivi rappresentano soprattutto un problema di ordine pubblico».
Il rischio che il tavolo venga rimandato a settembre è però concreto. E potrebbe già essere troppo tardi. «Finora - accusa Di Giacobbe - l'amministrazione Alemanno non si è dimostrata con noi diversa dalla precedente. Se entro settembre non ci saranno inviati dei segnali chiari mobiliteremo la categoria. Non sarà difficile coinvolgere tutte le sigle sindacali». Dal canto suo, Marchi butta acqua sul fuoco garantendo che «il Comune ascolterà tutte le parti e prenderà decisioni seguendo la logica della concertazione». Una rassicurazione che non sembra aver sortito gli effetti sperati.

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28/07/2008










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