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I casi più eclatanti ad Ariccia, Frascati e Velletri. Chiesto un tavolo di confronto con l'azienda

Acea, bollette pazze anche ai Castelli

Chiara Rai
I castellani protestano per le prime «bollette bollenti» dell'Acea.
A Montecompatri alcuni cittadini sono morosi per fatture ricevute ieri con scadenza 7 luglio. «È più di un anno che non ricevo nulla da parte di Acea», commenta un residente ariccino.

«Chiederemo un tavolo di confronto perché vengano applicate le tariffe a consumo, prorogati i termini di pagamento e cambiati i contatori», afferma un membro del comitato per l'acqua di Frascati.
«È assurdo, nella bolletta, il consumo dell'acqua del mio negozio è uguale a zero eppure, secondo Acea, devo pagare 342,73 euro», racconta un commerciante veliterno. I più penalizzati e sul piede di guerra, sembrano essere, per il momento, i cittadini di Velletri, molti dei quali si sono riuniti in un comitato per l'acqua. Le loro proteste sono condivise da gran parte dei cittadini dei Castelli Romani. Il comitato non ha esitato a denunciare errori nelle cifre indicate sulla fattura come la mancata lettura nel 2007, la disinformazione sulla tariffa vigente e il rispetto della fatturazione semestrale.
Inoltre i cittadini lamentano di non aver ricevuto il nuovo regolamento d'utenza e la carta del sistema idrico integrato. La voce più forte è quella dei meno abbienti che denunciano la non applicazione della tariffa sociale, ignorando la convenzione di cooperazione stipulata con l'Ato2.

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26/07/2008










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