Finalmente una struttura adeguata ad accogliere uomini e mezzi dell'Arma che vigilano su 65mila abitanti. Peccato che la costruzione sia pronta da oltre 7 mesi in attesa del fatidico taglio del nastro. A bloccare il trasloco dalla diroccata casetta di via Anco Marzio alla ben più adeguata caserma di via Foce Micina è un cavillo burocratico, ovvero il mancato accordo tra Comune, Provincia e Regione per il pagamento dell'affitto.
«Fino a quando la Regione non darà il via libera alla concessione di pagamento - spiega il sindaco di Fiumicino Mario Canapini - la caserma non potrà aprire i battenti. Sono in contatto con l'assessore regionali ai Lavori Pubblici, Bruno Astorre, e quello agli Affari Istituzionali, Daniele Fichera, per accelerare le pratiche di pagamento e permettere il trasferimento del comando a Foce Micina».
Insieme alla nuova sede inoltre potrebbero giungere anche gli attesi rinforzi per l'Arma di Fiumicino: almeno 10 uomini in più che farebbero la differenza per un territorio in continua espansione e che sosterrebbero non poco il lavoro dei carabinieri. In estate, poi, l'Arma deve sopperire alle carenze di organico della Municipale, intervenendo anche sugli incidenti stradali.
Una constatazione ironica e beffarda insieme: già nel 1958, anno in cui nacque la caserma di Fiumicino, al Ministero degli Interni giunsero le prime richieste di una sede più grande e di rinforzi. Sono passati più di 50 anni, ma poco sembra essere cambiato nella gestione della pubblica sicurezza.
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23/07/2008