La nuova normativa definisce in modo organico, complessivo e concreto ruolo e competenze dell'Ente regionale e delle amministrazioni comunali per prevenire e reprimere il fenomeno dell'abusivismo edilizio. Tra i punti qualificanti della legge: collaborazione interistituzionale, snellimento delle procedure amministrative, definizione dell'esercizio dei poteri sostitutivi in caso di inerzia dei Comuni, inserimento di un'apposita disciplina di tutela per le aree vincolate, inasprimento delle sanzioni e istituzione di un fondo di rotazione per le demolizioni. «La Regione fin dall'inizio di questo mandato ha senza esitazione lavorato per sconfiggere l'illegalità in tema di abusivismo edilizio - afferma Esterino Montino, assessore all'Urbanistica e vicepresidente della Giunta - A tale scopo è necessario mantenere una forte determinazione, ma anche adeguare gli strumenti normativi. C'era bisogno di una specifica legge sulla vigilanza». «È una legge importante perché regolamenta e ordina in un unico testo la complessa materia del controllo urbanistico, diventando strumento efficace contro l'abusivismo edilizio sul quale, nel Lazio, non si deve abbassare la soglia di attenzione», dice Claudio Moscardelli, vicecapogruppo del Pd e presidente della commissione Urbanistica.
Vai alla homepage
23/07/2008