Ad annunciarlo è stato lo stesso Alemanno nel corso del suo intervento in Consiglio comunale. «Gli elementi messi sul tavolo per il Patto per Roma sicura sono sostanziali e concreti - ha poi precisato il sindaco - il documento contiene molti spunti concreti e costruttivi aperti al contributo di altri possibili e potenziali firmatari». Ma non è questa l'unica novità sulla sicurezza presentata ieri dal sindaco. «Occorre Una mappa dei luoghi sensibili nel comune di Roma - spiega il primo cittadino - uno strumento per rendere sistematica l'iniziativa sulla sicurezza a Roma, perché non ci sia distacco tra le realtà del territorio e i contenuti del patto. Il prefetto di Roma, nella sua veste di commissario, ha bisogno di un coordinamento e di un raccordo con il Comune di Roma e le altre istituzioni». L'idea è insomma quella di creare «un coordinamento tra il commissario e i diversi tavoli del Patto per Roma sicura. Dalla mappa del rischio devono partire le ordinanze comunali». Inifne, parlando all'Aula il sindaco è tornato sulla delicata questione dell'armamento ai vigili urbani. «Due terzi dei vigili urbani vogliono avere le armi - ha sottolineato Alemanno - si è parlato di spese però ricordo che ci sono mille pistole che sono state, nel corso del tempo, abbandonate che sono in un deposito e non vengono utilizzate. Abbiamo un surplus di armamento e credo, comunque, che la qualificazione della polizia municipale debba passare attraverso l'autodifesa».
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15/07/2008