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Per loro un muro non è affatto una barriera. Sono i ragazzi ...

Per loro un muro non è affatto una barriera. Sono i ragazzi del «Parkour», la disciplina metropolitana che abbraccia la filosofia di superare gli ostacoli urbani con capriole, salti scenografici ed evoluzioni. Per farlo è necessaria una grande volontà, unita a ottime doti atletiche e a una buona dose di creatività, senza dimenticare però anche perfetti riflessi e molto sangue freddo.

Gli amanti di questo rito si sono dati appuntamento ieri alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Tor Vergata per il quarto raduno nazionale. Non si parlava solo italiano, però. Infatti, tra le centinaia di ragazzi, molti erano giunti da tutta Europa. Compreso lui, il padre del Parkour: Sebastien Foucan. Per gli appassionati della pratica è un idolo, come Totti per il calcio. Co-fondatore della disciplina, è diventato famoso anche in ambito cinematografico dopo la partecipazione al film «007 Casino Royale» e a seguito delle sue esibizioni fantasiose negli ultimi video di Madonna. Infatti, anche la star della musica Pop ha ceduto al fascino della pratica. «La filosofia che ci guida è molto semplice - ha detto il guru del freerunning - è una maniera per esprimere se stessi, con la facilità con cui si vola». La manifestazione, durata due giorni, si è divisa tra un seminario teorico e le esibizioni dei «tutor» provenienti da più parti d'Italia. Gran finale, al tramonto con le performance eccellenti di Sebastien Foucan.

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14/07/2008










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