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All'Auditorium Conciliazione la prima di «Anna e i cinque» e «Amiche mie»

Elena Sofia Ricci e Luisa Ranieri regine dell'«orange carpet»

Giulia Martelli
Un'altra grande serata all'Auditorium Conciliazione per la presentazione, all'interno del RomaFictionFest, delle due Première «Anna e i cinque» con la Ferilli e «Amiche mie». Sull'orange carpet le belle Luisa Ranieri, Margherita Buy, Elena Sofia Ricci, Jane Alexander, Cecilia Dazzi, Andrea Ferreol, Paola Tiziana Cruciani e Gaia Bermani Amaral hanno mandato in visibilio tutti i fan.

Delusione per il mancato arrivo di Sabrina Ferilli, fra le più attese della manifestazione. Tra gli attori erano presenti Michele La Ginestra, Roberto Nobile, Pino Quartullo Massimo Poggio e Yari Gugliucci. Ieri mattina al Multisala Adriano è stata presentata la nuova fiction che andrà in onda sulla Rai, «The Company». Sei puntate, di due ore ciascuna, che raccontano la Guerra Fredda attraverso lo sguardo delle spie della Cia e del Kgb: «Un lavoro logisticamente complicato, visto che lo abbiamo girato fra Canada, Ungheria e Portorico - ha spiegato il regista Mikael Solomon - ma che ci ha permesso di approfondire i personaggi». Nel cast «stellare» - Michael Keaton, Chris O'Donnell, Alfred Molina - anche una guest star d'eccezione: Raoul Bova, nelle vesti di un comandante castrista. La parte è piccola, ma Bova ha interpretato magistralmente il ruolo, che «finalmente mi ha sdoganato dalle solite parti dell'italiano bello, modello e sempre dietro al calcio e alle donne» ha aggiunto l'attore. Alla conferenza era presente anche Jonas Bauer, il produttore che ha sottolineato la grandezza della serie costata 40 milioni di dollari. Altro giro di «poltrone» ed ecco salire sul palco dell'Adriano Lindsay Wagner e Lee Majors, gli interpreti de «La donna bionica» e «L'uomo da 6 milioni di dollari», serial targati «stelle e strisce» che negli anni '70 spopolarono in tutto il mondo (per la presentazione dei due episodi pilota, ieri sera la sala dell'Adriano era gremita di fan nostalgici). «Non ci siamo resi conto subito del grande impatto di questi telefilm se non 30 anni dopo, quando ancora ci fermano chiamandoci con i nomi dei protagonisti», ha scherzato Majors.

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10/07/2008










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