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Traffico in tilt nella giornata di ieri a Roma, incolonnamenti in entrata e uscita
Bus, filobus, tram, metrò e ferrovie regionali fermi, il traffico nella Capitale va in tilt. Lo sciopero del trasporto pubblico, che ieri ha registrato un'adesione altissima, tra l'80 e il 100 per cento dei mezzi secondo la Filt Cgil di Roma e Lazio, ha provocato enormi disagi ai cittadini che in assenza quasi totale di mezzi pubblici (la protesta a Roma ha riguardato Atac, Trambus, Met.Ro e Tevere Tpl), sono stati «costretti» a prendere la macchina (o ad inutili attese alle varie fermate), con conseguente pesantissime per il traffico urbano. A poco è servito disattivare la Ztl e permettere per tutta la giornata alle auto di entrare in centro, le strade principali della Capitale sono apparse impraticabili per quasi tutta la giornata.
Tra quelle maggiormente trafficate fin dalle prime ore del mattino, le consolari in entrata a Roma, la tangenziale all'altezza san Giovanni e Tor di Quinto, la Pontina, via Nomentana e la parte cittadina della A24 con file lunghissime al casello di entrata. Non poteva essere altrimenti di fronte alla chiusura delle linee della metropolitana A e B, della Roma-Lido e Roma-Viterbo e la soppressione di oltre l'80% delle corse per la Cotral Spa, Compagnia del Trasporto Extraurbano della Regione Lazio.
Nello specifico sulla direttrice Roma-Latina si è verificata un'astensione di 209 autisti che ha comportato la soppressione di 280 corse, sulla Roma-Viterbo di 152 autisti e 184 corse, sulla Roma-Rieti di 160 autisti e 243 corse, sulla Roma-Frosinone di 197 autisti e 237 corse. Un «danno» economico per la Capitale stimato dai sindacati (in rapporto ad altri scioperi dello stesso genere e con lo stesso tasso di partecipazione), intorno ai 350.000 euro: circa 200.000 il costo dell'astensione dei dipendenti delle ferrovie, 150.000 quello degli autoferrotramvieri.
Come se non bastasse, alle 4 e 30 di ieri mattina un tratto della Pisana è stato chiuso alla circolazione a causa del ribaltamento di un tir che trasportava frutta, con pensanti ripercussioni sulla circolazione e dalle 5.55 fino alle 8.20, è stato interrotto il servizio sulla linea ferroviaria Roma-Pantano per un incidente tra due auto all'altezza della stazione di Filarete. Durante l'interruzione, il servizio si è svolto solo tra le stazioni di Centocelle e Giardinetti.
Insomma, per i romani ieri è stata una giornata da dimenticare, passata tra lunghi incolonnamenti di auto ed estenuanti attese alle fermate.
Molti i cittadini che pur sapendo dello sciopero hanno provato a raggiungere la metropolitana risultata poi chiusa in entrambe le direzioni e hanno atteso invano l'arrivo di un mezzo di trasporto pubblico. Le lamentele sono state tante. «Sto aspettando l'autobus da circa mezz'ora ma non se ne vede passare neanche uno - diceva Maria Antonietta alla fermata del 49 in via Boccea - non mi aspettavo sinceramente un'adesione così alta, oggi credo dovrò rinunciare ad andare al lavoro». Sono più che altro i cittadini che non hanno la macchina a lamentarsi di più.
«Non è giusto bloccare in questo modo una città - è il pensiero di Mattero al capolinea di piazza Venezia - e non si trova neanche un taxi per spostarsi. Capisco l'esigenza di chi sciopera, ma chi ci pensa ai cittadini che devono andare a lavorare e sono bloccati in mezzo alla strada?» Stupiti anche molti turisti di fronte ai cancelli chiusi degli ingressi metro. «C'è un cartello che avverte dello sciopero - raccontava un turista inglese di fronte alla stazione Cornelia - ma davvero la metro è ferma tutto il giorno? Come faccio ora ad andare in centro?»
Domande che sono rimaste senza risposta fino alla conclusione dello sciopero che è durato 24 ore con due brevi pause nelle fasce cosiddette «protette»: dall'inizio del servizio fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20.
Damiana Verucci
08/07/2008