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Potrebbe partire dalla Magliana il censimento dei nomadi, dal campo irregolare di via Luigi Ercole Morselli, nel XV Municipio, con una cinquantina di romeni.
La notizia è una indiscrezione trapelata alla vigilia della tanto discussa identificazione dei rom, il cui inizio è previsto per giovedì, ma potrebbe slittare ancora.Per il prefetto di Roma Carlo Mosca, nei panni di commissario straordinario per l'emergenza nomadi, giorno e luogo del censimento sono top secret: ha pregato i rappresentanti di associazioni e forze dell'ordine di non farne parola. Ma la pressione esterna è forte, anche da parte delle testate giornalistiche di mezzo mondo, comprese le televisioni arabe come Al Jazeera.
I criteri fissati finora per la identificazione dei nomadi seguono le indicazioni contenute nell'ordinanza 3676 del 30 maggio della Presidenza del Consiglio dei ministri. La Croce Rossa censirà chi lo vorrà. Chiederà dati anagrafici, malattie contratte e vaccini fatti, notizie utili soprattutto per i minori, perché possano essere iscritti a scuola settembre. A tutti, grandi e piccoli, con il loro consenso, gli operatori umanitari scatteranno una foto da applicare alla tessera sanitaria che sarà consegnata ai nomadi titolari e darà loro diritto a essere assistiti nei presidi medici della Cri. Le informazioni raccolte dalla Croce Rossa sono tutelate dalla privacy, per cui ciascun rom sarà invitato a firmare l'autorizzazione al trattamento dei propri dati personali. In caso di rifiuto, le forze dell'ordine potranno accedere alle notizie personali raccolte dalla Cri, relativi ai nomadi censiti, solo su mandato dell'autorità giudiziaria. Discorso diverso, invece, viene fatto per i rom senza documenti di identità. I minori dai 14 anni in su saranno fotografati, e lo stesso si farà con gli adulti. Chi dovesse rifiutarsi sarà preso in carico dalle forze dell'ordine e trattato come tutte le persone, italiane comprese, che risultino prive di documenti e reticenti.
Il commissario Mosca non ha ancora finito i preparativi dell'operazione. Mercoledì il censimento sarà tra gli argomenti all'ordine del giorno del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, al quale di sicuro parteciperanno i rappresentanti provinciali delle forze dell'ordine. In vista dell'appuntamento, il prefetto sta anche mettendo in piedi la struttura del Commissariato per l'emergenza nomadi con un suo organico di esperti. Sono previsti due funzionari per ciascun ente locale (Comune, Provincia e Regione) e docenti universitari (il professore all'università Roma Tre di Teorie e tecniche della trasformazione dei conflitti, Mario Quinto; un sociologo e un docente di Statistica, i quali però non hanno ancora confermato l'incarico, e consulenti dell'istituto Tagliacarne).
Per protestare contro il censimento, e in occasione della convocazione per oggi del consiglio comunale di Roma sulla sicurezza, l'Arci e l'associazione Antigone hanno organizzato due contromanifestazioni: alle 11 una conferenza stampa nel campo di via Candoni, e alle 17 una schedatura pubblica e volontaria all'Esquilino, dove tra gli altri è prevista la partecipazione di Moni Ovadia, Andrea Camilleri, Dacia Maraini e Ascanio Celestini. Alla conferenza in via Candoni parteciperanno esponenti della sinistra, dalla Regione lazio ai Municipi del Comune. Tra gli aderenti: Luigi Nieri (assessore al Bilancio regionale) e tanti altri colleghi di giunta, Claudio Cecchini (assessore provincili alle Politiche sociali) e altri esponenti di Palazzo Valentini, Umberto Marroni (capogruppo Pd al Comune Roma), Fabio Bellini (presidente Municipio XVI), Andrea Catarci (presidente Municipio XI), Susi Fantino (del IX), Sandro Medici (del X), Gianni Paris (del XV) e Mimma Miani (consigliere del XV).
Fabio Di Chio
07/07/2008