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Valmontone, i carabinieri sequestrano l'impianto. Domani l'autopsia

Elettricista muore sul lavoro. Terna: non c'era corrente

Stefano Gelsomini
Ancora un morto sul lavoro nel Lazio: ieri all'alba Umberto De Luca, 52 anni di Monte San Biagio (Lt), operaio tirafili altamente specializzato della direzione mantenimento impianti di Terna, si è accasciato improvvisamente nel cestello sopraelevato, mentre operava su una linea a 380mila volt della centrale di Valmontone, ora sequestrata dai Carabinieri su ordine della Magistratura.

Per Terna «De Luca operava su una linea fuori servizio, quindi non in tensione» e «l'incidente allo stato dei fatti è inspiegabile». Sul corpo dell'operaio, trasportato dal 118 all'ospedale di Colleferro, non si riscontrerebbero infatti i classici segni della folgorazione, ma solo alcune bruciature al livello di ombelico e ginocchia, cianosi al volto e dilatazione della pupilla. L'autopsia, potrà dare ulteriori chiarimenti. Di stillicidio continuo di morti parla Alberto Morselli, segretario generale Filcem-Cgil. Proclamata per domani un'ora di sciopero negli impianti Terna.

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06/07/2008










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