Le mani tra i capelli, il viso sconvolto di chi sa che la propria vita è cambiata per sempre, il 28enne alla guida dell'auto non ha saputo spiegare alle forze dell'ordine i motivi dell'incidente. Erano quasi le 6 del mattino, poche vetture sulla strada che porta al Leonardo Da Vinci, la luce del sole stava già illuminando il cielo estivo, eppure in un attimo due esistenze sono andate in frantumi. La macchina del ragazzo stava transitando sul viadotto in direzione dell'aeroporto, quando ha tamponato lo scooter «Shangai 50» guidato dalla giovane che procedeva sul lato destro della carreggiata, trascinandolo per almeno una cinquantina di metri. Il corpo della donna é stato sbalzato contro il parabrezza dell'automobile infrangendolo, per poi finire violentemente sull'asfalto. Il 28enne ha frenato appena é riuscito a riprendersi dal momentaneo shock, si é fermato per prestare i primi soccorsi e ha allertato il 118. Per Simona però le cure dei sanitari dell'ambulanza sono state inutili: nonostante il casco, la centaura 34enne ha riportato nell'urto con l'autovettura lesioni gravissime ed é deceduta durante il trasporto verso l'ospedale Grassi di Ostia. A indagare sulla dinamica e le eventuali responsabilità dello schianto é ora la polizia stradale di Roma, che ha dovuto ricostruire l'accaduto analizzando gli oltre cento metri di asfalto segnati dallo scontro e gestire il traffico sull'arteria. Secondo i primissimi accertamenti effettuati dagli agenti il 28enne, originario di Napoli ma residente da alcuni amici a Guidonia e uscito illeso dall'impatto, non era sotto l'effetto di alcool o sostanze stupefacenti. Inoltre, dai rilievi sulla strada, la polizia avrebbe escluso l'alta velocità tra le possibili cause dell'incidente mortale.
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06/07/2008