Un tempo molto lungo nel quale metterò a disposizione la mia esperienza a sostegno del governo Alemanno». Chiarite le cose, Fioretti ha già «siglato» verbalmente accordi con Alemanno per progetti nei settori della mobilità e del patrimonio. «Non ho bisogno di deleghe né di pennacchi - si sfoga ancora Fioretti - E' vero che ci sono cabine di regia nei partiti della Pdl ma è anche vero che sono l'unico consigliere comunale che rappresenta il ministro Matteoli e non mi faccio cruccio del fatto che molti consiglieri avanzino battaglie politiche che appartengono ai partiti ma non all'Aula Giulio Cesare. Io sono qui ed ho già grandi progetti sui quali lavorare». Ecco allora che due di questi progetti sono già praticamente pronti. Per quanto riguarda la mobilità, si sta mettendo a punto il programma avanzato dei semafori intelligenti che verranno utilizzati anche per il turismo e la sicurezza. «Il progetto è stato portato avanti da Atac - spiega il consigliere capitolino del Pdl - e ora con l'assessore Marchi lo stiamo mettendo a punto. Sarà pronto a fine luglio e prevede che, spingendo un semplice tasto in prossimità di un semaforo "intelligente", si ottengano informazioni utili, ad esempio, sul luogo turistico che si trova nelle vicinanze o del parcheggio disponibile più vicino». Ma non solo. Il «semaforo intelligente», attraverso una semplice antennina, potrà informare anche i vigili urbani sulla situazione del traffico. Un sistema pratico ed efficiente che trasformerà i semafori in vere e proprie «colonnine informatiche, indispensabili anche al monitoraggio del territorio.
Ma è sul fronte casa che si attendono le decisioni più delicate, e la drammatica vicenda Ater non è che la conferma di un'emergenza di numeri sempre più allarmanti.
Anche in questo settore occorre fare chiarezza. «E' mia intenzione proporre attraverso l'aula un censimento completo dell'intero patrimonio comunale - spiega Fioretti - soprattutto delle case comunali, per le quali manca ancora una fotografia reale e completa. Non solo, con Alemanno si è parlato anche della realizzazione dei 25 mila alloggi e soprattutto della messa a reddito del patrimonio comunale. In tal senso mi piace ricordare di come, per la prima volta nella sua storia, Cotral riuscì a pareggiare il bilancio proprio grazie allo spin off immobiliare ideato e voluto dal sottoscritto».
Un censimento delle case comunali era stato già compiuto circa due anni fa ma evidentemente non è stato sufficiente ad avere un quadro chiaro della situazione degli alloggi destinati alle fasce più deboli. Molte sengalazioni, infatti, riferiscono ancora di case occupate senza titolo o, addirittura, di appartamenti chiusi da decenni. Un problema enorme che ogni giorno conta persone anziane, disabili o in grave difficoltà, lottare, spesso senza risultati, per avere un tetto sulla testa.
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06/07/2008