L'unico palazzo con gli ascensori fuori uso è ancora quello in via Bombicci, a Pietralata, dove gli inquilini si sono radunati nel pomeriggio in assemblea per decidere quali proteste adottare nel caso in cui lo stop imposto dall'Ater continui nei prossimi giorni. «È il terzo giorno che siamo senza ascensori - ha detto un inquilino, Guido Bianchi, di 43 anni, che abita nella scala M - Ci sono anziani che escono di casa con difficoltà per fare le scale a piedi con questo caldo ed altri disabili che sono bloccati in casa o che per uscire vengono aiutati da noi inquilini».
«È bastato un solo incontro tra il neo nominato assessore regionale e il nostro assessore capitolino per risolvere la situazione. Ciò dimostra che tutto si poteva risolvere senza creare disagi ai cittadini», ha affermato dal canto suo il sindaco Alemanno. «Vogliamo certezze - ha aggiunto - sulla situazione dell'Ater, non saremo certo noi a creare disagi ai cittadini». Alemanno ha quindi aggiunto che «l'accordo prevede lo sblocco dei pignoramenti per dare la possibilità, pur riconoscendo il credito del Comune, di andare oltre qualsiasi atto ingiuntivo».
Intanto il presidente dell'Ater Luca Petrucci ha deciso «di anticipare i tempi e indire immediatamente una gara per l'affidamento temporaneo per il servizio di manutenzione degli ascensori, subordinandone l'aggiudicazione alla revoca del pignoramento da parte del Comune di Roma». Petrucci ha precisato che la decisione è stata presa «al fine di ridurre al massimo i disagi che stanno subendo gli inquilini delle case popolari, soprattutto quelli delle fasce più deboli».
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03/07/2008