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Il sindaco Alemanno:<<sapevamo già da tempo dell'esistenza di problemi. Serve ora un'inchiesta per fare chiarezza>>
Le regole per la vendita e le informazioni dovute relative ai farmaci sono chiare e ferree. Alcuni farmaci possono essere venduti esclusivamente su presentazione di ricetta medica e il farmacista deve informare il cliente della possibilità di usufruire di farmaci equivalenti sostituivi a quello richiesto. Anche le «griffe» farmacologiche costano di più rispetto agli stessi principi attivi non di «marca».
Sono queste le violazioni più gravi, ma non le uniche, riscontrate dal monitoraggio dell’Agenzia comunale per il controllo della qualità e dei servizi del Comune di Roma sulle farmacie capitoline, ovvero della Farmacap. Il risultato è scandaloso. Nel 47,5% dei casi i farmaci vengono venduti senza ricetta obbligatoria e mancanza pressoché assoluta di suggerimenti sui farmaci equivalenti sostitutivi dei farmaci in fascia C senza obbligo di prescrizione (SOP), tanto che solo il 7,5% dei farmacisti ricorda al cliente la possibilità di poter acquistare un farmaco equivalente più economico. La tessera sanitaria, inoltre, è richiesta solo nel 32,5% dei casi. La maggioranza degli scontrini viene battuta senza intestatario. L’indagine, realizzata a metà di aprile del 2008 ha analizzato le 40 farmacie gestite da Farmacap, azienda che opera, tra l’altro, da anni con un Contratto di servizio scaduto e senza aver mai pubblicato una Carta dei servizi.
La ricerca ha rilevato anche l’accessibilità, l’organizzazione e le relazioni con il pubblico. Per quel che attiene l’accessibilità del punto vendita con riferimento alle aree esterne e alle zone limitrofe all’esercizio, il monitoraggio rivela accessibilità senza difficoltà anche a persone con disabilità motorie nell’80,0% dei casi, mentre un parcheggio ad essi riservato è presente in 25 farmacie su 40. Ancora, tra le carenze, nel 37,5% dei casi manca il contenitore dei farmaci scaduti, e mancano spesso sedie, sgabelli e cestini per rifiuti. Un rapporto quello dell’Authority che ha susictato la risposta immediata di sindaco e assessore alle Politiche sociali. «Sul versante dei comportamenti nei confronti dei farmaci sapevamo già che esistevano dei problemi e degli atteggiamenti sbagliati e un approccio troppo disinvolto - commenta Alemanno - il fatto che oggi ci sia da parte di farmacie comunali la disponibilità a venire incontro ai cittadini in queste cose non va bene e non può non generare un’inchiesta interna a Farmacap per comprendere cosa è successo e se questi dati diffusi rispondono al vero». L’assessore Sveva Belviso ha poi assicurato: «il nostro obiettivo è quello di dare ordine amministrativo alla Farmacap, in un’ottica di trasparenza e maggiore efficienza. Sulla Carta dei servizi e del rinnovo del Contratto di Servizio stiamo lavorando per una soluzione a breve».
Susanna Novelli
02/07/2008