«Il Tar ci ha dato ragione,
ha accolto il nostro ricorso» annuncia trionfante Giuseppe
Ciarlantini, primo firmatorio del documento presentato al
Tribunale amministrativo regionale che una settimana fa, il
7 maggio, ha sospeso la «famigerata» e «odiatissima»
determinazione dirigenziale, la numero 182 del 24 marzo
2007, che al presidente di Municipio Fabio Lazzara, gli ha
fatto perdere le elezioni.
«Finalmente l'anello a
senso unico che ci ha fatto vedere i sorci verdi sarà
soltanto un brutto ricordo» continua Ciarlantini, che ha
guidato il comitato spontaneo e senza fini politici
ribattezzato «Cittadine e cittadini Torrevecchia
Primavalle», costituitosi subito dopo il cambio di
viabilità che ha stravolto via Torrevecchia fino a
Primavalle, creando ingorghi e caos, da via Pietro Maffi a
via Simone Mosca, con linee di autobus dirottate o, peggio,
fermate perse, su tutte le laterali dei quartieri.
I
cittadini hanno lottato quasi un anno e mezzo. «Chiedevamo
di ritornare al vecchio doppio senso di circolazione su via
di Torrevecchia, ma nessuno ci ha ascoltati» racconta
Ciarlantini. «Sconfiggere la casta sembrava un'impresa»
dicono ora i residenti, alludendo al muro di gomma con cui
si sono scontrati e alle battaglie perse. «Neanche con le
grandi manifestazioni di piazza eravamo riusciti a farci
ascoltare» dice Gianni Petruzzelli, fotografo. I cittadini,
non gliel'hanno perdonata. «E alle urne ce ne siamo
ricordati» conferma Enrico Bernocchi, docente delle medie
superiori, in prima fila per la qualità della vita.
Tante battaglie, e tutte perse, prima dell'approdo al
Tar. Eccole le date. 11 ottobre: «il corteo che ha portato
in piazza tremila persone e serrato tutti i negozi e gli
esercizi pubblici» ricorda Donato Maccioni. E ancora. 15
novembre: cinque pulman con 400 residenti in Campidoglio.
«In quell'occasione fu approvata a maggioranza una mozione
che prendeva atto della criticità della situazione da noi
sottolineata - ricorda Petruzzelli -. Ma si sono rimangiati
tutto». Un tavolo in assessorato con Calamante porterà solo
a un paio di ritocchi. «Solo fuffa - commentano i residenti
- Di quel che chiedevamo noi, se ne sono sempre
infischiati». E arriviamo al 28 novembre, con il ministero
dei Trasporti che accoglie un ricorso dei cittadini, ed
intima al Comune di annullare la determinazione che aveva
creato il gran casino. Invece non succederà niente.
«Pensavamo di aver vinto, e invece macché - rammentano - È
stata in quest'occasione che tutti, anche chi votava
centrosinistra, ha toccato con mano l'arroganza di
Municipio e Comune, che ci ha portato inutilmente a bussare
alla porta dell'ex sindaco Veltroni e del prefetto» ricorda
Bernocchi. E si arriva al 20 febbraio. Primavalle e
Torrevecchia accendono le fiaccole a piazza Capecelatro, il
cuore di Primavalle. Un altro buco nell'acqua.
Adesso
non ci saranno più né «se», e né «ma». A via di
Torrevecchia tornerà il vecchio, caro, doppio senso di
circolazione. «Sarà il mio primo provvedimento», parola del
neopresidente di Municipio, Alfredo Milioni.
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15/05/2008