"Gli Elementari aiutano coloro che danno vita
alla materia, la forgiano e, trasformandola, si
trasformano. Attraverso la loro energia la materia prende
forma nelle mani di chi è pronto a lasciarsene invadere ed
a lasciarla passare, come se dal nucleo di un corpo
compatto partissero pulsioni coordinate e orientate a
rappresentare un'immagine statica nell'esperienza e mutante
nella percezione", dice Lunardon, designer veneto, uscito
dalla Domus Academy di Milano, eclettico e sapiente maestro
del vetro soffiato a bocca, che collabora con marchi come
Artemide, Driade, Flos e Bisazza e realizza pezzi a
soffiatura limitata per architetti come Matteo Thun, Aldo
Cibic e Ron Arad. Le opere, alte dai 60 ai 90 cm e soffiate
in vetro trasparente argentato e colorato dall'interno con
decalcomanie applicate, sono esposte a Roma per la prima
volta, grazie alla collaborazione con SecondoMe, che
conferma l'impegno nel portare nella capitale i
protagonisti del design. La mostra "Il ricettacolo degli
Elementari", rimarrà aperta fino al 15 giugno, dal martedì
al sabato, orario 10 - 19, da SecondoMe in via dei
Pianellari 26-27.
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15/05/2008