Cooperazione in omicidio
colposo e falso sono i reati contestati all'ispettore il
cui nome si va ad aggiungere a quello di Attilio Massolo,
presidente e rappresentante legale della società Almas Roma
srl che gestisce il campo di calcetto che è di proprietà
della Provincia di Roma, già indagato per omicidio colposo.
Si aggiunge un nuovo colpo di scena l'inchiesta
sulla morte del giovane sportivo, avviata coi primi
sopralluoghi degli agenti del commissariato Appio nel
rettangolo di gioco in via Demetriade e in seguito
arricchitasi di altre consulenze tecniche.
L'iscrizione
di Silvestri segue i risultati dalla consulenza disposta
dal pubblico ministero Giuseppe Cascini, che mirava a
verificare la sussistenza o meno dei requisiti di agibilità
dello stesso terreno di gioco. La consulenza appunto
concluse che il campo non era a norma. Bini, giocatore
della Polisportiva Cinecittà Bettini, morì mentre stava
disputando una partita della categoria «Giovanissimi».
La squadra dove Alessandro giocava come centrocampista
giocava in trasferta contro l'Almas. Dall'autopsia, svolta
dal medico legale Stefano Moriani dell'università La
Sapienza, emerse che Bini non soffriva di patologie
cardiache. Alla base del decesso, secondo l'esperto, vi
furono le conseguenze delle lesioni riportate dopo aver
sbattuto contro un irrigatore a bordo campo.
In
particolare la causa del decesso è stata una lesione
contusiva all'altezza della regione toracica che ha
interessato l'area precordiale.
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14/05/2008