Per entrambi,
dunque, ci sarà un nuovo procedimento in relazione
all'accusa contemplata dall'art.674 C.p. «getto pericoloso
di cose», in relazione all'emissione di elettrosmog per le
trasmissioni della radio. Da quest'accusa erano stati
assolti lo scorso 4 giugno. In primo grado, invece, erano
stati condannati a 10 giorni di reclusione nel maggio 2005.
Ad avviso dei giudici della terza sezione penale di Piazza
Cavour - presieduti da Ernesto Lupo - a favore dei due
dirigenti di Radio Vaticana non è ancora maturata alcuna
prescrizione. Contro l'assoluzione la Procura di Roma,
insieme ai cittadini di Ponte Galeria (dove ha sede
l'emittente) e ad alcune associazioni, aveva fatto ricorso
in Cassazione, sostenendo che i danni prodotti
dall'elettrosmog sono equiparabili al «getto pericoloso di
cose» punito dal Codice penale. Questa tesi è stata
condivisa dal sostituto procuratore generale di Piazza
Cavour, Alfredo Montagna, che stamani nella sua
requisitoria aveva chiesto l'annullamento del verdetto
assolutorio.
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14/05/2008