• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
CERCA NEL SITO

Roma

Antonio Sbraga
Dopo un ...

Antonio Sbraga


Dopo un sequestro senza «fondo» di tre anni e mezzo, l'inchiesta sui lavori d'ampliamento della pista di sci nordico da Monte Livata a Campaegli approda ai decreti di citazione a giudizio per 15 persone fra tecnici, funzionari ed operatori degli enti e società coinvolti nel cantiere.

Che ora dovranno rispondere, a vario titolo, delle ipotesi di reato che vanno dalle violazioni delle norme paesistiche e urbanistiche alla distruzione o deturpamento delle bellezze naturali davanti al giudice monocratico del Tribunale di Tivoli nel dibattimento che si aprirà il prossimo 11 luglio.
Per il pubblico ministero titolare dell'inchiesta, il sostituto procuratore Luca Ramacci, i «lavori in corso di esecuzione alla data dell'accertamento» sono da considerarsi «opere non sanabili» perché «distruggevano o comunque alteravano le bellezze naturali dei luoghi soggetti a speciale protezione dell'autorità».
Facendo riferimento all'area protetta più grande del Lazio, quella dei Monti Simbruini, infatti, il progetto (finanziato con 400 mila euro di fondi europei) era vincolato alla «valutazione d'incidenza obbligatoria per le aree ricadenti nella rete Natura 2000 che tutela i più rilevanti biotopi d'Europa», secondo il Wwf Lazio che da sempre lamenta il «mancato visto della Soprintendenza regionale sul nullaosta dell'ente Parco e l'enorme danno ambientale provocato dai lavori di costruzione del manufatto fra cui scassi, interramento di doline e taglio di faggi».
Tant'è che tra le parti offese figurano il ministero dell'Ambiente, la Regione Lazio, il Parco dei Simbruini e il Comune di Subiaco. che da tempo chiede «il dissequestro della pista, compresa l'istanza di utilizzazione parziale del bene», come del resto gli sci club, dal 2004 privati dei 15 chilometri dell'originario tracciato, dove nel 1977 si tennero i campionati italiani assoluti di sci di fondo.
Anche il Wwf auspica «una reale eliminazione degli effetti del danno, conseguibile attraverso il completo ripristino dello stato dei luoghi».

Vai alla homepage

11/05/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro