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Roma

Proseguono le riunioni per formare la squadra di governo. Verso la conferma definitiva De Lillo, Bordoni, Marchi

Comune, Udc a un passo dalla Giunta
Incontri tra dirigenti per valutare un assessorato o una delega ai centristi

Susanna Novelli
s.novelli@iltempo.it
È ancora fermo lo scacchiere politico per la composizione della giunta capitolina. Anche se qualche certezza sembra saldarsi con il passare dei giorni. Chiarito ufficialmente il ruolo del vice sindaco, Mauro Cutrufo che ieri ha precisato: «Farò parte della commissione Affari costituzionali in Senato.

Mi impegnerò a portare avanti il disegno per il distretto federale di Roma capitale e sarò, in questo senso, ambasciatore di questo progetto per il Comune di Roma». Verso la conferma in Sala Bandiere poi, Sergio Marchi (Trasporti), Sveva Belviso (Scuola o Sociale), Fabio De Lillo (Ambiente), Davide Bordoni (Commercio), Alfredo Antoniozzi (Patrimonio o Personale). I «tecnici» alla Cultura, Umberto Croppi, al Bilancio (Andrea Monorchio o Ezio Castiglione, ex capo gabinetto di Alemanno al ministero dell'Agricoltura).
Ma al di là degli incontri più o meno ufficiali, intorno al totogiunta si muove un quadro politico che va ben al di là del singolo nome o della quota di una corrente piuttosto di un'altra. Il dilemma è tutto al centro. E se la Rosa per l'Italia di Mario Baccini ha sigillato l'altro ieri il sostegno ad Alemanno per «cambiare Roma», cosa che farà con una o più rappresentanze nelle aziende capitoline, resta da capire dove andrà l'Udc. I colleghi del Pdl del capogruppo uscente, Dino Gasperini, lo nominano spesso tra i corridoi con parole di stima e di rammarico per non averlo in giunta. Ma non è detto. Nell'attesa del congresso di settembre l'Udc, che paradossalmente si ritrova all'opposizione dello schieramento di cui fino a pochi mesi fa ne era parte significativa, potrebbe ottenere una delega come «segno di pacifica convivenza». Diversi i contatti avuti in questi giorni e, se dovesse sfumare per opportunità politica un posto nel governo comunale, sarebbero già assicurati diversi assessorati nelle piccole giunte municipali.

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11/05/2008










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