Il
pellegrinaggio prevede innanzitutto la visita a piazza,
dove nella serie televisiva si trova la bottiglieria
Cesaroni mentre nella realtà c'è uno dei punti di
riferimento della zona: il bar di Vincenzo Mantini, ogni
giorno costretto a travestirsi da Cicerone per dare
spiegazioni ai turisti sulla storia del quartiere (voluto
da Mussolini alla fine degli anni '20) e sullo stato delle
riprese dei nuovi episodi. Dopo una sosta per qualche foto
alla famosissima scalinata, il Cesaroni-tour prosegue in
piazza Damiano Sauli, davanti alla scuola elementare Cesare
Battisti, dove si svolgono le vicende di due dei
protagonisti più amati della serie: Eva e Marco,
interpretati da Alessandra Mastronardi e Matteo
Branciamore. «La mattina per le strade del quartiere si
incontrano tanti ragazzini, zaino in spalla, che marinano
la scuola per venire a vedere i luoghi della fiction -
racconta un residente - Li senti che parlano della
love-story tra Eva e Marco e citano a memoria le battute di
Fassari e Amendola».
Tantissimi anche gli appassionati
che, sfruttando il web, durante il weekend organizzano gite
nella capitale sulle tracce dei Cesaroni. Basta navigare su
Internet ed entrare in qualche forum o sito per rendersi
conto delle dimensioni di un fenomeno che ricalca, seppur
in forma minore, la «lucchetto-mania» che ha trasformato
Ponte Milvio in un luogo di culto per i teenagers. Nella
rete i fan si scambiano informazioni, opinioni, consigli su
come raggiungere le location e nel tour della città eterna
il tempo da dedicare alla bottiglieria dei Cesaroni non è
poi tanto inferiore a quello da destinare alla visita del
Colosseo o della Galleria Borghese.
«Si vedono tanti
giovani, ma non solo - spiega la proprietaria di un negozio
- Ci sono molti adulti incuriositi che vengono a fare una
passeggiata da queste parti. La scorsa settimana mi è
capitato di incontrare una famiglia che veniva
appositamente da Firenze». C'è anche chi si lamenta per
l'eccessivo caos e per la presenza invasiva delle troupe
televisive, ma si tratta di poche voci fuori dal coro. «Si
vedono i turisti che si aggirano per il quartiere con il
sorriso sulle labbra alla ricerca delle location», conferma
un residente. Tutti contenti tranne quelli che sperano di
trovare la casa dei Cesaroni che, nella realtà, non si
trova alla Garbatella ma al Pigneto, in via di Villa
Serventi. Potere della fiction.
Fotoservizio Gmt
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10/05/2008