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Roma

Non solo Colosseo e Musei Vaticani, c'è chi viene a Roma per la «bottiglieria»

Il «Cesaroni tour» contagia tutti Alla Garbatella turisti e curiosi

Andrea Barcariol
Dopo il Colosseo, i Musei Vaticani e i Fori Imperiali c'è un nuovo itinerario tra quelli preferiti dai romani e dai turisti italiani: la Garbatella. Lo storico quartiere della capitale, infatti, da qualche mese è stato preso d'assedio da una folla di visitatori alla ricerca delle location de «I Cesaroni», ultima fiction-culto della tv, che vede come protagonisti tra gli altri, Claudio Amendola, Elena Sofia Ricci, Antonello Fassari e Max Tortora.


Il pellegrinaggio prevede innanzitutto la visita a piazza, dove nella serie televisiva si trova la bottiglieria Cesaroni mentre nella realtà c'è uno dei punti di riferimento della zona: il bar di Vincenzo Mantini, ogni giorno costretto a travestirsi da Cicerone per dare spiegazioni ai turisti sulla storia del quartiere (voluto da Mussolini alla fine degli anni '20) e sullo stato delle riprese dei nuovi episodi. Dopo una sosta per qualche foto alla famosissima scalinata, il Cesaroni-tour prosegue in piazza Damiano Sauli, davanti alla scuola elementare Cesare Battisti, dove si svolgono le vicende di due dei protagonisti più amati della serie: Eva e Marco, interpretati da Alessandra Mastronardi e Matteo Branciamore. «La mattina per le strade del quartiere si incontrano tanti ragazzini, zaino in spalla, che marinano la scuola per venire a vedere i luoghi della fiction - racconta un residente - Li senti che parlano della love-story tra Eva e Marco e citano a memoria le battute di Fassari e Amendola».
Tantissimi anche gli appassionati che, sfruttando il web, durante il weekend organizzano gite nella capitale sulle tracce dei Cesaroni. Basta navigare su Internet ed entrare in qualche forum o sito per rendersi conto delle dimensioni di un fenomeno che ricalca, seppur in forma minore, la «lucchetto-mania» che ha trasformato Ponte Milvio in un luogo di culto per i teenagers. Nella rete i fan si scambiano informazioni, opinioni, consigli su come raggiungere le location e nel tour della città eterna il tempo da dedicare alla bottiglieria dei Cesaroni non è poi tanto inferiore a quello da destinare alla visita del Colosseo o della Galleria Borghese.
«Si vedono tanti giovani, ma non solo - spiega la proprietaria di un negozio - Ci sono molti adulti incuriositi che vengono a fare una passeggiata da queste parti. La scorsa settimana mi è capitato di incontrare una famiglia che veniva appositamente da Firenze». C'è anche chi si lamenta per l'eccessivo caos e per la presenza invasiva delle troupe televisive, ma si tratta di poche voci fuori dal coro. «Si vedono i turisti che si aggirano per il quartiere con il sorriso sulle labbra alla ricerca delle location», conferma un residente. Tutti contenti tranne quelli che sperano di trovare la casa dei Cesaroni che, nella realtà, non si trova alla Garbatella ma al Pigneto, in via di Villa Serventi. Potere della fiction.
Fotoservizio Gmt

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10/05/2008










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