Infatti, i militari hanno redatto
un'informativa completa e dettagliata all'Autorità
Giudiziaria illustrando tutti gli elementi di fatto e di
diritto che avevano rilevato a seguito del controllo e
chiedendo alla magistratura, ottenendolo, l'emissione di un
provvedimento di carcerazione nei confronti del giovane.
Questa volta, quindi, è stato usato il pugno duro per
reprimere un fenomeno che, soprattutto nella zona dei
Castelli Romani, rischia di allargarsi a dismisura,
deturpando un paesaggio che fa del perfetto equilibrio tra
monumenti antichi e ampi spazi verdi la cifra della sua
bellezza.
Mic. Gal.
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10/05/2008