Secondo il
primo cittadino, il lago del Papa sta iniziando a risalire
la china dal punto di vista ambientale.
«Ho emanato
un'ordinanza sindacale in ossequio ai dati forniti dalla
Regione. Nel provvedimento sono indicate le zone balneabili
ricomprese nel tratto di costa del nostro Comune, più ampie
rispetto alla scorsa stagione». L'ordinanza è stata affissa
lungo coste del lago, «con tanto di annessa planimetria»
sottolinea il sindaco. Un atto di «informazione
istituzionale» auspicato più volte dai numerosi fruitori
del lago, a cominciare dai Sub della Fias.
Nel tratto
di costa ricadente nel Comune di Albano, invece, il divieto
di balneazione è pressoché totale, come ogni anno. Una
limitazione che trova la sua «ratio» nella salvaguardia
dell'incolumità pubblica dei bagnanti. Il Comune di Albano
è proprietario di buona parte dell'area boschiva del lago:
una zona dove i «bagni» sono vietati da sempre a causa
dell'insidia dei fondali e della lontananza dalla zona
antropizzata. Anche se, a ben vedere, la questione della
sicurezza quest'anno è destinata a fare capolino un
po'dappertutto. Con il sequestro degli stabilimenti,
infatti, il lago rimarrà orfano anche dei bagnini privati:
un esercito di «sentinelle» a garanzia della sicurezza dei
bagnanti. L'ennesimo punto dolente della stagione 2008.
«Sinceramente, speriamo di rientrare al più presto in
possesso degli stabilimenti anche per questi motivi -
spiega Romeo Andreuzzi, presidente dell'associazione dei
gestori balneari - visto che con la nostra presenza abbiamo
salvato la vita a tante persone in difficoltà nelle acque
del lago. Lo abbiamo fatto intervenendo direttamente a
nuoto dalla riva, o con le nostre imbarcazioni, soccorrendo
tutti coloro che necessitavano di aiuto. Tutto ciò, però,
sfugge alla cronaca quotidiana, anche perché non ci siamo
mai fatti pubblicità in tal senso».
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10/05/2008