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Roma

Domani all'Accademia di Santa Cecilia

Schubert e Debussy per il ritorno del pianista ucraino Radu Lupu


Torna in concerto domani sera al Parco della Musica, per la stagione cameristica dell'Accademia si S.Cecilia, Radu Lupu, il pianista ucraino nato nel 1945, formatosi al Conservatorio di Mosca, che ha conosciuto le sale da concerto, le orchestre, i direttori di tutto il mondo, da Barenboim a Solti, da von Karajan ai Berliner e Wiener Philharmonicker, a Muti, a Mehta, per citarne solo alcuni.

Figura inconsueta di pianista, Radu Lupu è riservato, appartato ed ormai lontano anche dalle sale di registrazione. Il suo volto ricorda il tenebroso Rasputin: ma il suo pianoforte, invece, è profondo come pochi, cristallino, eppure misterioso, insondabile ed ogni concerto è una sorta di irripetibile confessione. Radu eseguirà la «Sonata D 850 op.52» di Schubert (1825) romanticamente disciolta nella bellezza della natura, indi i magici «Préludes» di Debussy tratti dal libro I°, che rivoluzionano la tecnica del pianoforte, pervenendo alla polverizzazione delle linee musicali, come nella coeva pittura impressionista. Pao. Par.

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08/05/2008










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