Nel particolare, oggi toccherà al
XVII, domani toccherà al III e al VI, lunedì al XVI. Poco
male. Dopo quasi tre mesi di stallo amministrativo, la
celerità per rimettere in moto la complessa macchina
capitolina è ben accetta. Peccato però che la partenza
avvenga in terza marcia e non in prima. Nei Municipi
guidati dal Pd, infatti, non è stata convocata alcuna
riunione di maggioranza per discutere di giunta e cariche
di consiglio, così come prassi vuole. Un atto di arroganza,
o di distrazione, che potrebbe però indispettire più di un
partito di coalizione. Al centro, come l'Italia dei Valori,
così come a sinistra. Ma l'indifferenza, che sfiora lo
sgarbo istituzionale, mostrata in alcuni Municipi a guida
Pd non è l'unico segnale di disgregazione della coalizione
che per quindici anni ha governato la Capitale. Nuvoloni
grigi sono apparsi anche in X Municipio, uno dei pochi in
cui il centrosinistra è risucito a riconfermare al primo
turno Sandro Medici (Sinistra l'Arcobaleno). La proposta di
giunta di Medici infatti non è stata affatto gradita al Pd
che addirittura paragona, a mezzo stampa, il presidente del
X a Putin. «Per la formazione della nuova giunta del X
Municipio, il presidente Medici applica il metodo Putin -
sostiene infatti Massimiliano Baldini esponente del Pd di
Cinecittà - Ancora una volta Medici ha presentato alle
forze politiche della maggioranza di centrosinistra del X
Municipio composta da suoi fedelissimi chiudendo così a
qualsiasi possibile proposta proveniente dal territorio.
Questo metodo - conclude Baldini- potrebbe produrre degli
squilibri ed avere pesanti ripercussioni sulla tenuta della
stessa maggioranza municipale». Se il buon giorno si vede
dal mattino, certamente la consiliatura 2008-2013 non sarà
noiosa, soprattutto negli undici parlamentini a maggioranza
di centro sinistra.
Sus. Nov.
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08/05/2008