Ridono i residenti che nello sbarramento alle auto nel
centro storico (il venerdì e il sabato dalle 21 alle 3)
confidano per decoro, un posto auto o una boccata d'aria
meno tossica. Piangono i commercianti, soprattutto i
pubblici esercenti, ristoratori, titolari di pub e locali,
che lamentano un calo degli affari del 30% e chiedono di
tornare ai vecchi varchi aperti dalle 18 alle 23. Ma la
coordinatrice dell'Associazione abitanti centro storico
(Aacs) Viviana Di Capua a questa contrapposizione dice
basta. «Premesso che ci sono tanti altri problemi oltre la
ztl - dice -, non trovo giusto contrapporre residenti,
commercianti ed esercenti pubblici perché la vita del
centro storico include tutte queste categorie». La Di Capua
è convinta che «sarebbe bene che l'una rispettasse l'altro
e ci fosse l'attenzione a mettersi intorno a un tavolo per
verificare la capienza del centro storico che purtroppo ha
avuto un sovraffollamento di locali». Ed è la concorrenza
spietata che avrebbe causato «il conseguente calo di
lavoro».
La vogliono gli esclusi, come l'Ostiense. «È
da più di un anno che ripetiamo che aver considerato
Testaccio (I Municipio) e Ostiense (XI) due zone
separatesolo perché sulla carta sono due municipi diversi è
stato un grosso errore» dice Andrea Mocciaro, giovane
presidente del comitato di quartiere Ostiense. La zona ha
perso anche una delle due pattuglie di vigili urbane,
prestate a Testaccio per fare la guardia ai varchi
virtuali. E il traffico dei nottambuli che non possono
entrare a Testaccio, chiuso dalle 21 alle 3 di notte il
venerdì e il sabato, se l'è preso tutto l'Ostiense, che
pullula di locali notturni. «Senza l'impiccio della ztl il
quartiere è diventato una gallina dalle uova d'oro per gli
esercenti ma ai residenti non ci pensa nessuno» sottolinea
Mocciaro che chiede l'apertura di un tavolo di confronto.
«Chiediamo dialogo, l'esperienza degli ordini dall'alto non
ha funzionato - dice Mocciaro - ascoltiamo chi vive il
quartiere e ne conosce ogni centimetro, dateci la
possibilità di dire la nostra».
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08/05/2008