Sacchi della
spazzatura fanno spesso da contorno alle bellezze del
centro. Non basta appendere dei cartelli ai muri, risultato
della disperazione dei residenti, che avvertono:
«Quest'angolo non è adibito allo scarico dei rifiuti».
Succede a via Monserrato, angolo piazza Santa Caterina
della Rota, ma anche al rione Regola dove si arrivano a
contare decine di sacchi abbandonati. Per non parlare delle
vie più «in» come via Borgognona. Sono soltanto alcuni
degli esempi di strade dove i rifiuti si lasciano dove
capita, ma rappresentano l'emblema di una situazione che
viene denunciata da anni e che non si riesce a contrastare
con efficacia. Qui non ci sono i contenitori standard
perché considerati troppo invasivi; l'Ama ha sperimentato
la raccolta porta a porta che ha però un limite denunciato
anche dall'associazione Abitanti del centro storico: molti
residenti non si tengono i rifiuti nell'androne nell'attesa
che passino a ritirarli perché non vogliono i cattivi
odori. Così li lasciano in strada contribuendo a quel clima
di degrado. Pensare che proprio il centro è la zona di Roma
dove gli interventi di pulizia sono garantiti con maggiore
frequenza. Nelle vie a maggiore densità di negozi e
persone, ci sono addirittura delle squadre fisse di
operatori dell'Ama che con pala e scopa, assicurano lo
spazzamento quotidiano e lo svuotamento continuo dei
cestini. Ma non sembra bastare. Dam. Ver.
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07/05/2008