Iaia Forte si mette alla prova con un'Evita in
equilibrio sui tacchi a spillo, sotto l'influenza di
morfina e potere, in lite con una madre (Cristina Donadio)
in cerca dell'eterna giovinezza e dei conti svizzeri della
figlia. Alla fine sarà sacrificata l'infermiera,
interpretata dalla brava Alessia Innocenti. Scritto
dall'argentino Copi, lo spettacolo aveva causato scalpore
nel Settanta, perché Evita era interpretata da un
travestito. Sarebbe questa la chiave di lettura di un'opera
trash, feroce e sacrilega che stigmatizza la commedia del
potere e si consacra al grottesco, ma la messa in scena non
riesce a coronare in pieno lo spirito trasgressivo e
irridente delle intenzioni originarie.
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07/05/2008