È quanto è emerso dal
primo incontro ufficiale tra il governatore del Lazio Piero
Marrazzo e il neoeletto presidente della Provincia Nicola
Zingaretti, nella sede della Giunta Regionale. Zingaretti
ha ringraziato il governatore «per il grande sforzo per le
infrastrutture, soprattutto nella provincia nord, e gli
importanti investimenti per la cura del ferro e i corridoi
della mobilità».
Il presidente della Provincia - che
ieri ha pranzato col sindaco Alemanno e il prefetto Mosca,
un incontro informale in preparazione del vertice di oggi
- ha ribadito poi, sul versante sicurezza, il suo favore
all'iniziativa regionale di «rendere le stazioni Fs luoghi
vivi ospitandovi commercio ed enti di volontariato», «idea
straordinaria» che risponde al principio di Zingaretti
«tolleranza zero, prevenzione mille».
È toccato poi a
un Marrazzo lievemente febbricitante affrontare prima il
tema dei rifiuti (alla ribalta dopo la bacchettata
dell'Ue), poi quelle questioni «che arriveranno presto sul
tavolo di Berlusconi» del «Distretto di Roma Capitale» e di
«Roma capitale della sanità»: due punti sul quale, ha
affermato il governatore, si dovrà discutere con il sindaco
Alemanno «che so per uomo concreto e determinato, al quale
garantisco tutta la mia lealtà».
Sulla Festa del
Cinema, però, il governatore ha messo le cose in chiaro:
«La Regione, a cui spetta la competenza sull'audiovisivo,
continuerà a sostenerla, e saremmo lieti che il Comune
rimanesse con noi. Ad Alemanno vorrei dire che sarebbe
molto difficile organizzare un festival solo con pellicole
italiane; gli parlerò anche del nostro impegno nel campo
della fiction, perchè l'80 per cento della produzione ha
casa qui».
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07/05/2008