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Roma

Iniziate le consultazioni per la composizione della giunta: ad An andrebbero sei assessorati, a Fi quattro. I tecnici a Bilancio e Cultura

Alemanno, viaggio nella memoria

Susanna Novelli
s.novelli@iltempo.it
«Mai più Roma dovrà subire questa aggressione. In ricordo di tutti i martiri». È questo il messaggio scritto sul registro degli ospiti al mausoleo delle Fosse Ardeatine dal sindaco Gianni Alemanno.


Una giornata non solo simbolica, quella di ieri, quando Alemanno ha compiuto «l'atto di onore che il nuovo sindaco fa ai simboli di Roma». Tre ore nei luoghi della memoria, l'Altare della Patria, Porta San Paolo, le Fosse Ardeatine e la Sinagoga. È la memoria di una Roma ferita, offesa, stuprata, che il nuovo sindaco terrà viva. «Confermeremo con forza il ruolo di Roma come città aperta e democratica - sostiene Alemanno - che deve rispettare tutte le identità. Una città molto radicata nei valori cattolici di solidarietà e tolleranza». Un taglio netto con il passato, ribadito ieri non più da dirigente di partito ma da sindaco della Capitale.
E dalla mattinata istituzionale, al pomeriggio di consultazioni per sciogliere il primo, vero nodo capitolino, quello della composizione della giunta. Oggi ci sarà l'incontro con gli esponenti di Fi, Alfredo Antoniozzi e Antonio Tajani, nel pomeriggio sarà la volta di Francesco Giro. Sul tavolo 12 assessorati, dei quali sei in quota An, quattro Fi e due «tecnici», uno certamente al Bilancio, l'altro alla Cultura con Umberto Croppi. Per il resto tasselli ancora da coprire. Sempre più probabile che Fi prenda Ambiente (Fabio De Lillo), Commercio (Davide Bordoni), Lavori pubblici e Scuola. Ad An andrebbe invece l'Urbanistica (Marco Marsilio che resta il favorito, o Sergio Marchi), Patrimonio (Daniele Clarke), Trasporti (meno certo il nome di Vincenzo Piso), Personale, Sociale, Progetti speciali. La delega all'emergenza abitativa potrebbe invece andare a Marco Di Cosimo, quella all'infanzia a Roberta Angelilli. Conti difficili da fare, considerando anche i delicati ruoli della presidenza del Consiglio, del capogruppo e delle presidenze delle commissioni capitoline, vero motore dell'azione politica e amministrativa capitolina. Da individuare anche le alte professionalità per la commissione «Attali» per lo sviluppo della città. Indiscrezioni vogliono anche i nomi di Antonello Venditti e Gigi Proietti come possibili componenti della commissione bipartisan. Considerazioni che impegneranno sindaco ed esponenti di partito ancora qualche giorno.
Non si è fatta attendere, invece, la lettera di Alemanno all'ambasciatore Usa, Ronald P. Spogli, per chiarire il polverone sulla Festa del Cinema: «Il mio accento critico rispetto alla Festa del Cinema - scrive - riguarda il modo con cui gli interpreti della cinematografia internazionale ed americana sono stati coinvolti, senza un progetto che comprendesse un reale scambio di esperienze e di promozione sul mercato delle produzioni italiane e statunitensi».

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06/05/2008










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