Sono solo pochi
metri quadri, ma, promette Zingaretti, «sarà presto
allargata». Di pari passo con le politiche della Provincia,
destinata per il neopresidente ad avere «un ruolo da
protagonista sul tema della sicurezza».
«Mercoledì
(domani, ndr) - annuncia Zingaretti - proporrò al Comitato
provinciale per l'ordine e la sicurezza di istituire un
Tavolo per la legalità a livello provinciale». Un luogo di
confronto dove coordinare tutte le iniziative per rendere
«più sicuri i luoghi insicuri: colonnine sos, illuminazione
e videosorveglianza». È in quest'ottica che oggi Zingaretti
incontrerà il presidente della Regione Marrazzo per parlare
della «sua bellissima idea di acquisire le stazioni
ferroviarie per trasformarle in luoghi vivi, ricreativi e
commerciali».
Al Tavolo della legalità, anticipa
Zingaretti (che pensa anche a un numero verde per le
vittime di reati) siederanno «varie filiere di governo» per
affrontare il problema sicurezza in modo trasversale;
l'ente coinvolgerà tra l'altro associazioni come Libera,
impegnate nella lotta all'illegalità.
Al centro
dell'azione della Provincia sarà quindi fare tutto il
possibile per dire basta al «racket dell'usura che mette in
ginocchio troppi cittadini, alle infiltrazioni mafiose sul
territorio e nel campo degli appalti pubblici» evitando che
ci sia «collusione tra politica e malavita organizzata». Un
obiettivo che per Zingaretti si raggiunge con la
repressione, certo, ma anche e soprattutto con la
diffusione, a partire dalla scuole, dell'educazione alla
cultura della legalità, per cui, sintetizza, «lo slogan
oggi deve essere "prevenzione mille, tolleranza zero"».
Sul tema dei campi rom, Zingaretti si è detto certo che
il sindaco Alemanno, che ha fatto delle espulsioni il tema
forte della sua campagna elettorale, «non vorrà certo
sgomberarli dalla città per metterli in provincia: è un
tema delicato - ha aggiunto - sul quale serve un governo
più ampio, collegiale e collettivo».
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06/05/2008