L'ha pagata cara un
cinquantenne intervenuto in difesa di due ragazze che
potevano essergli figlie. L'uomo è stato prima colpito con
un pugno, e poi afferrato per il collo e sbattuto con la
testa contro un muretto al capolinea del 44, nel piazzale
davanti a via Camillo Montalcini, a Villa Bonelli, zona
residenziale tra Portuense e Magliana. Nonostante la
brutale aggressione, l'uomo non è in pericolo di vita. Le
sue condizioni non sono state giudicate gravi dai sanitari
del San Camillo, l'ospedale di prossimità dove è arrivato
in ambulanza. Ma quel che è successo ieri pomeriggio, poco
dopo le sei, a due passi dalla sede del Municipio XV, e a
pochi metri dall'ingresso principale del parco di villa
Bonelli, meta di crocchi di ragazzi, e forse anche di un
«giro di droga» sospettano da tempo i residenti, fa capire
quanto sia diventato rischioso, anche solo tentare di
schierarsi dalla parte del più debole, in una zona che ha
trascorso un inverno col coprifuoco, e dove qualche giorno
fa una donna è stata trascinata per metri dai suoi
scippatori perché aveva la borsa a tracolla invece che in
spalla.
Sono passate le sei di pomeriggio quando i
residenti di via Montalcini e via Ripandelli, le strade più
vicine al capolinea del 44, sentono le grida di una
ragazza. «Basta, basta, smettetela» urla. La gente
s'affaccia, qualcuno scende, questione di minuti e arriva
l'ambulanza. L'uomo è per terra, con la faccia coperta di
sangue. I primi testimoni raccontano che «ha la testa
spaccata», c'è chi dice che «aveva rimproverato due
ragazzini», che avranno avuto sì e no «16 anni», «arrivati
in motorino» e che «avevano preso di mira due ragazze che
aspettavano l'autobus». Volano parole pesanti, forse anche
«una bestemmia». È allora che il cinquantenne si fa avanti.
Forse li rimprovera. «Fatti i c. tuoi» è la risposta, prima
dell'aggressione. Prima un pugno, sferrato dal basso contro
la mandibola, e il cinquantenne finisce a terra. Ma ai
bulli non basta. Uno dei due gli è addosso. Lo afferra e lo
sbatte violentemente contro il muretto. Chi ha assistito
all'aggressione parla di un «pestaggio», ecco perché una
ragazza gridava «basta», racconta di aver visto l'uomo con
la «faccia sanguinante», e la «testa spaccata da un
taglio». Tra i crocchi di ragazzi del «muretto», ascoltati
dalla polizia, si parla invece di «un solo cazzotto». Resta
la paura.
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04/05/2008