In un
edificio imponente i nobili romani si dilettavano nel tiro
a volo con illustri membri di famiglie aristocratiche come
gli Odescalchi i Pignatelli o i Lante della Rovere. La Club
House fu inaugurata il 28 aprile del 1893, ghiotta
occasione per organizzare una gara di tiro a volo a cui
parteciparono 50 nobili per aggiudicarsi il montepremi di
cinquemilalire, uno stendardo rosso ed una medaglia d'oro.
Nel 1907 ci fu un cambio di sede, il circolo si spostò
al centro di Piazzale delle Muse per poi approdare, dopo
pochi mesi, nel cuore del quartiere Parioli, in via Eugenio
Vajna, dove ancora oggi risiede, fatta eccezione per una
breve parentesi che lo vide raggiungere la via Tiberina.
Nel 1989 il Circolo venne restituito agli ex soci e risorse
a nuova vita conservando però lo stile ed il profilo
architettonico del progetto originario, tanto che oggi
lascia senza fiato per la sua bellezza. Un piazzale
d'ingresso con ristorante ad accogliere i soci, campi da
tennis e da calcetto, 2 percorsi da allenamento per il
golf, una piscina con idromassaggio incastonata nel prato
all'inglese e un terrazzo che offre una vista su Roma e
sulle vette del Terminillo. La struttura tardo ottocentesca
che ha conservato il soffitto con travi a vista e l'antico
disegno delle finestre che affacciano sulla piscina,
esprime ancora oggi il senso più nobile di eleganza e
sobrietà, costituendo ormai un punto di riferimento per la
attività sociali e ricreative dell'aristocrazia romana. Il
Circolo ha voluto conservare anche il nome sebbene oggi il
Tiro al piccione non si pratichi più. La Club House offre
spazi finemente arredati perché i soci possano sentirsi
come a casa. A differenza di molti altri club, nell'Antico
Tiro a Volo, le donne rappresentano l'asse trainante: a
loro è affidato l'aspetto più propriamente culturale come
l'organizzazione di concerti, manifestazioni, dibattiti,
gite e quant'altro possa arricchire la sfera intellettuale
del club.
Una grande famiglia, questo è lo spirito di
chi ha formato il sodalizio. L'aria che si respira fin da
subito, non è solo di grande cortesia ed ospitalità, ma di
armonia tra le persone. Dai vertici della dirigenza, ai
soci, al personale dipendente, si vive in un clima di
rispetto reciproco e di solidarietà quasi senza
diversificazione tra i ruoli. La passione per lo sport non
fa certamente sentire la sua mancanza tra i soci e gli
spazi per praticarlo ne sono una prova, ma la parola
d'ordine di questo circolo è stare bene insieme, senza
questa regola, se così si può chiamare, l'Antico Tiro a
Volo non avrebbe ragione di esistere.
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04/05/2008