«Dal
1994, sono stato sempre rieletto dall'assemblea dei soci. E
ciò che più mi inorgoglisce è il vincolo di amicizia e
solidarietà che si è creato tra di noi».
Cosa
distingue l'Antico Tiro a Volo da tutti gli altri circoli?
«Innanzitutto l'enorme importanza che diamo alle donne.
Le nostre signore rappresentano la vera anima del circolo:
organizzano concerti, gite, incontri, conferenze, danno al
club una patina di brillantezza».
Un circolo quindi a
vocazione non solo sportiva?.
«La vocazione sportiva
rimane, ma mentre prima era esclusiva, ora è paritetica ad
altre attività. I soci vengono qui per rilassarsi, godere
della splendida vista su Roma, prendere il sole, mangiare o
semplicemente leggere. Ciò non toglie l'esistenza di
un'accademia di tennis guidata dall'ex professionista
Stefano Santopadre e di squadre di calcetto vincitrici di
tutti i tornei cittadini».
Ci sembra di intuire un
rapporto di grande amicizia anche tra lei e il suo
personale.
«Per me è fondamentale avere la stima dei
miei dipendenti. Molti di loro sono extracomunitari ai
quali abbiamo trovato una casa, provveduto alla scuola per
i figli, all'assistenza sanitaria».
Questo è un circolo
che si dedica anche ai bambini?
«È un circolo che pensa
alla famiglia. Le mamme vengono qui per fare sport o per
rilassarsi e noi mettiamo il nostro personale al servizio
dei bambini con un'area giochi dedicata esclusivamente a
loro». Quali sono i costi?
«È un circolo elitario,
pertanto i costi sono elevati. Per diventare soci è
necessario comprare un'azione della Polisportiva Parioli
che ha un valore di mercato. La quota annua è di 2490 euro,
i ragazzi fino ai 15 anni non pagano nulla mentre dai 15 ai
28 versano la metà, cosi come le mogli dei soci effettivi.
Inoltre i membri del circolo sono ogni giorno ospiti del
nostro ristorante. Vorrei aggiungere che il 5% degli
introiti sono destinati alla beneficenza, in particolare
aiutiamo le Onlus e le parrocchie».
Vai alla homepage
04/05/2008