A lui abbiamo deciso di
dare un giusto riconoscimento per quanto fatto da candidato
alla Provincia». Quella di dare un assessorato -
probabilmente tra quelli «chiave» - è una decisione già
condivisa da Alemanno e dal partito. La partita comincia
lunedì: «Indicherò i nomi della nostra delegazione che
andrà a trattare e fino a martedì non si saprà nulla»
spiega ancora Giro. Insieme ad Antoniozzi, i nomi forti di
FI rimangono Fabio De Lillo e Davide Bordoni, secondo una
severa logica di anzianità e di preferenze raccolte. Ci
sono poi quelli che Giro chiama «tecnici d'area»: tra
questi sembra debba rientrare il professor Antonio Guidi
che, per storia personale e politica, potrebbe ottenere una
delega alle politiche per l'handicap o a quelle sociali. A
frenare sul totogiunta è anche il senatore An Domenico
Gramazio, che esclude che ci possano essere assessori
part-time, che dividono la loro attività tra il Parlamento
e l'Aula Giulio Cesare: «Non credo a doppi incarichi del
tipo parlamentare-assessore. In Campidoglio - spiega il
senatore Gramazio - servono assessori h24, in servizio
pieno. Per questo quando ho letto nomi di parlamentari
accreditati per fare l'assessore mi è venuto da sorridere».
E l'ipotesi che qualcuno rinunci all'incarico parlamentare
per optare per una delega «forte» in Campidoglio? «Potrebbe
anche essere, non e' affatto escluso. In ogni caso, la
prossima settimana il sindaco Alemanno incontrerà i "35 più
1" degli eletti. Li dovrà sentire, dovrà fare una
ricognizione delle prospettive dei singoli consiglieri».
Una lunga serie di incontri a cui Alemanno si dedicherà per
tutta la prossima settimana. Una sola cosa è certa: rimane
fuori La Destra di Francesco Storace. Ieri il neosindaco si
è mostrato deciso su questo e oggi incassa l'appoggio di
Gramazio e, con lui, della totalità dei parlamentari di An.
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04/05/2008