• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
CERCA NEL SITO

Roma

Anna Piersanti È durata solo due ...

Anna Piersanti
È durata solo due giorni la flebile speranza di vedere Alessia Lenti tornare a sorridere a mamma, papà, alle due sorelle e al fratello nella casa di Villa Adriana, a Tivoli, dove la famiglia abita. Ieri mattina, alle sei, la tredicenne volata da una giostra mercoledì sera a Villanova di Guidonia durante la festa patronale, è stata dichiarata cerebralmente morta.

I genitori, papà brigadiere in servizio al Comando provinciale in piazza San Lorenzo in Lucina, a Roma, hanno dato l'autorizzazione per l'espianto degli organi uno dei quali andrà a Bologna, secondo quanto si è appreso dal Policlinico Umberto I dove la ragazzina era stata trasportata d'urgenza dopo un primo ricovero all'ospedale di Tivoli. La procura di Tivoli, intanto, ha già predisposto per lunedì mattina una perizia tecnica sul «Crazy dance» la giostra che prevede giri e centrifughe da capogiro, mentre i carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno completato la prima fase delle indagini. Il magistrato deciderà se iscrivere il giostraio, italiano, gestore del gioco, nel registro degli indagati. Dai primi accertamenti condotti dagli uomini dell'Arma coordinati dal tenente Jodi Linguanti, infatti, i meccanismi di sicurezza e l'apertura e chiusura della cabina, effettuati subito dopo l'incidente, non presenterebbero problemi o anomalie. La ragazzina era salita sulla giostra mercoledì sera, intorno alle 23, per un ultimo giro prima di tornare a casa insieme alla sorella ventenne, e un amico di lei. Gli inquirenti non sono ancora riusciti a capire come la ragazzina sia stata lanciata fuori dalla cabina a tre posti. Neanche chi le era accanto è stato in grado di riferire la dinamica precisa dell'accaduto. Tutto è avvenuto nella frazione di pochissimi secondi.
Alessia, volata via per cinque metri, era violentemente caduta a terra tra il panico delle persone e il terrore che ha afferrato subito chi era con lei. La corsa al vicino ospedale di Tivoli, il trasferimento d'urgenza nella terapia intensiva pediatrica dell'Umerto I di Roma non hanno potuto però strapparla alla morte.

Vai alla homepage

04/05/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro