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Roma

FiumicinoL'aerostazione è nata dopo il boom dei voli per gli Usa, in attesa del Molo C che nascerà tra quattro anni

Apre il nuovo Terminal 5, la porta per l'America e per Israele

Giulia Bianconi
Sono stati gli oltre duemila passeggeri del volo 071 della Delta Airlines diretti ad Atlanta a battezzare il T5, il nuovo terminal dell'aeroporto di Fiumicino realizzato da Adr e progettato da Adr Engineering per accogliere i voli delle compagnie aeree dirette negli Stati Uniti e in Israele, con lo scopo di decongestionare il traffico dell'adiacente Terminal C in attesa dell'apertura prevista per il 2012 del Molo C.


«Sono soddisfatta degli ampi spazi e i colori della nuova aerostazione» ha commentato, in linea con gli altri passeggeri, Marilyn Barksdale, residente in Louisiana, la prima a varcare ieri mattina la soglia del nuovo terminal, alla quale Aeroporti di Roma ha voluto regalare anche una targa ricordo. E proprio in vista dell'apertura di ieri mattina, lo scorso 30 aprile una delegazione statunitense guidata dal Deputy assistant secretary for transportion del Dipartimento di Stato, John Byerly, e dal direttore dell'ufficio dell'Aviazione internazionale del dipartimento dei Trasporti, Paul Gretch, ha fatto visita al T5 esprimendo grande soddisfazione per una struttura sicura realizzata in poco tempo e a servizio degli utenti.
A portare Adr verso la scelta di realizzare una struttura di supporto al Terminal C, in attesa del Molo C previsto tra almeno quattro anni, è stato l'aumento nel 2007 rispetto all'anno precedente del 18 per cento del movimento aereo tra la Capitale e gli Stati Uniti d'America, prendendo in esame le compagnie a servizio degli Usa, American Airlines, Continental, Delta, United e US Airways.
L'apertura dell'aerostazione, nata dalla riqualificazione dell'edificio che ospitava l'aeroscalo merci è costata sei mesi di lavoro e 12 milioni di euro, e ha consentito alla società aeroportuale di controllare più attentamente quei voli considerati «sensibili», ossia a rischio attacchi terroristici, grazie anche a un sofisticato sistema di videosorveglianza che garantisce un monitoraggio integrale dell'area.
Il T5, che ospiterà secondo le stime intorno al milione di passeggeri in partenza all'anno, pur avendo una capacità pari a tre milioni di utenti, si estende su una superficie interna di 14 mila metri quadrati caratterizzati da una nuova segnaletica più chiara al passeggero e da variazioni cromatiche tra differenti tonalità di giallo, con l'aggiunta di altri 24 mila destinati a parcheggio, aree di manovra e viabilità. È suddiviso in tre aree principali: la prima destinata alle attività di profiling, la seconda rivolta al check-in e la terza ai controlli di sicurezza, alla visione del passaporto e alle uscite per l'autobus di collegamento al Satellite Ovest dove si svolgono le operazioni d'imbarco e al Terminal C.
L'aerostazione è stata inoltre attrezzata con un sistema autonomo per il trattamento dei bagagli in partenza: un'area intorno ai cinquemila metri quadrati che consentirà di gestire fino a 1.800 bagagli all'ora e che, oltre ad alleggerire il sistema Bhs dell'aerostazione centrale, ridurrà i tempi di caricamento in stiva. A disposizione dei passeggeri cinquanta banchi per il check-in, otto biglietterie e altrettante postazioni di controllo, tra cui due per il Fast Track dedicati ai viaggiatori abituali e ai passeggeri di business class.
Rimanendo in tema di numeri, per la realizzazione dell'opera, sono stati utilizzati 150 mila chili di acciaio per carpenterie metalliche, 12 mila metri quadrati di manti di impermeabilizzazione, 40 mila mq di superfici tinteggiate, 7 mila di pavimentazioni in resina e 1.500 di teli in pvc ignifugo per controsoffitti.

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04/05/2008










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