«Sono soddisfatta degli ampi spazi e i colori della
nuova aerostazione» ha commentato, in linea con gli altri
passeggeri, Marilyn Barksdale, residente in Louisiana, la
prima a varcare ieri mattina la soglia del nuovo terminal,
alla quale Aeroporti di Roma ha voluto regalare anche una
targa ricordo. E proprio in vista dell'apertura di ieri
mattina, lo scorso 30 aprile una delegazione statunitense
guidata dal Deputy assistant secretary for transportion del
Dipartimento di Stato, John Byerly, e dal direttore
dell'ufficio dell'Aviazione internazionale del dipartimento
dei Trasporti, Paul Gretch, ha fatto visita al T5
esprimendo grande soddisfazione per una struttura sicura
realizzata in poco tempo e a servizio degli utenti.
A
portare Adr verso la scelta di realizzare una struttura di
supporto al Terminal C, in attesa del Molo C previsto tra
almeno quattro anni, è stato l'aumento nel 2007 rispetto
all'anno precedente del 18 per cento del movimento aereo
tra la Capitale e gli Stati Uniti d'America, prendendo in
esame le compagnie a servizio degli Usa, American Airlines,
Continental, Delta, United e US Airways.
L'apertura
dell'aerostazione, nata dalla riqualificazione
dell'edificio che ospitava l'aeroscalo merci è costata sei
mesi di lavoro e 12 milioni di euro, e ha consentito alla
società aeroportuale di controllare più attentamente quei
voli considerati «sensibili», ossia a rischio attacchi
terroristici, grazie anche a un sofisticato sistema di
videosorveglianza che garantisce un monitoraggio integrale
dell'area.
Il T5, che ospiterà secondo le stime intorno
al milione di passeggeri in partenza all'anno, pur avendo
una capacità pari a tre milioni di utenti, si estende su
una superficie interna di 14 mila metri quadrati
caratterizzati da una nuova segnaletica più chiara al
passeggero e da variazioni cromatiche tra differenti
tonalità di giallo, con l'aggiunta di altri 24 mila
destinati a parcheggio, aree di manovra e viabilità. È
suddiviso in tre aree principali: la prima destinata alle
attività di profiling, la seconda rivolta al check-in e la
terza ai controlli di sicurezza, alla visione del
passaporto e alle uscite per l'autobus di collegamento al
Satellite Ovest dove si svolgono le operazioni d'imbarco e
al Terminal C.
L'aerostazione è stata inoltre
attrezzata con un sistema autonomo per il trattamento dei
bagagli in partenza: un'area intorno ai cinquemila metri
quadrati che consentirà di gestire fino a 1.800 bagagli
all'ora e che, oltre ad alleggerire il sistema Bhs
dell'aerostazione centrale, ridurrà i tempi di caricamento
in stiva. A disposizione dei passeggeri cinquanta banchi
per il check-in, otto biglietterie e altrettante postazioni
di controllo, tra cui due per il Fast Track dedicati ai
viaggiatori abituali e ai passeggeri di business class.
Rimanendo in tema di numeri, per la realizzazione
dell'opera, sono stati utilizzati 150 mila chili di acciaio
per carpenterie metalliche, 12 mila metri quadrati di manti
di impermeabilizzazione, 40 mila mq di superfici
tinteggiate, 7 mila di pavimentazioni in resina e 1.500 di
teli in pvc ignifugo per controsoffitti.
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04/05/2008