Il
sindaco ha fatto il suo ingresso ieri pomeriggio alla Corte
di Arenaro a Torrimpietra, tra le migliaia di persone
accorse, alla guida di un trattore con la bandiera del suo
partito, l'Udc, e accompagnato dalla banda comunale.
«Non ho vinto io, abbiamo vinto tutti noi - ha detto
Canapini - ci tengo particolarmente a ringraziare tutti gli
ex colleghi che sedevano nella maggioranza del Consiglio
comunale. Coloro che non si sono ricandidati e coloro che
non sono riusciti a entrare. Ringrazio inoltre tutti gli ex
assessori, tranne due (riferendosi a Perna e Simonelli che
hanno appoggiato la lista «Noi insieme» di Satta e
successivamente Bozzetto, ndr). Durante la chiusura della
campagna elettorale avevo promesso che saremmo andati
avanti per conto nostro senza scendere a compromessi. Non
avremmo fatto accordi con nessuno e così è stato».
Il
primo cittadino ha voluto poi fare una riflessione sul
voto. «Quando ci si candida per la prima volta a sindaco,
gli elettori ripongono fiducia nel programma. Alla
ricandidatura ci si sottopone a un giudizio. Quindi una
mancata rielezione significa dire "Tu non hai saputo
governarci, vattene a casa". Il vostro giudizio è stato
generoso e noi siamo ancora qui a governare questa città
con le sue complessità e con una popolazione che aumenta di
anno in anno. Sono sicuro che con la squadra che formeremo
nei prossimi giorni saremo in grado di soddisfare i
cittadini. Io ci metterò l'impegno come ho sempre fatto. Un
impegno faticoso, entusiasmante. Spero che tutti voi ci
aiutiate a risolvere i problemi. Se dovesse venir meno il
vostro supporto, non sapremmo come fare».
L'ultimo
pensiero di Canapini è andato alla famiglia. «Voglio
ringraziare mia moglie e mia figlia che mi hanno dato in
prestito alla città che spero di governare al meglio per
altri cinque anni».
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03/05/2008