Un suono sinistro, un lamento
lugubre che sembra preannunciare funesti accadimenti. Gli
uccelletti che ne sono letteralmente terrorizzati
starnazzano lassù come impazziti. Il grido, in realtà sono
due, tre, ecc. con scadenza ritmica, si verifica
puntualmente al crepuscolo quando arrivano i volatili e si
piazzano sugli alberi per trascorrervi la notte. I passanti
aprono gli ombrelli (perchè piovono escrementi e noccioli
di olive) e chi è in casa raccoglie i panni stesi.
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01/05/2008