All'interno vi hanno trovato un laboratorio tessile
clandestino di circa duecento metri quadrati dove sette
cinesi lavoravano senza sosta presso delle linee di cucito
e stiraggio appositamente predisposte in serie. Il datore
di lavoro, anch'egli cinese, vistosi scoperto, ha tentato
in tutti i modi di evitare l'approfondimento dell'attività
di controllo al punto da offrire ai carabinieri oltre mille
euro per evitare di essere denunciato. Da qui per tentata
corruzione. Ulteriori approfondimenti fatti dai militari
hanno consentito di accertare un impiego di manodopera non
a norma di legge.
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01/05/2008