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Roma

Depositata la perizia

Morì giocando a calcio, nel mirino l'agibilità del campo

Si era accasciato in terra dopo aver battuto contro un tubo di ferro che serviva per irrigare. Un tubo che non sarebbe dovuto essere sul campo da calcio dove ha perso la vita Alessandro Bini, un ragazzo di 14 anni. Una conclusione alla quale sarebbe arrivato il consulente del pm, che ha depositato la perizia necessaria per chiarire se la maniglia del rubinetto sulla quale ha battuto il giovane doveva o meno essere in quel punto.

Secondo quanto scritto nel documento, non doveva essere firmato il rinnovo dell'agibilità del centro sportivo di via Demetriade, a Cinecittà, poiché, in base alla perizia, il campo non si poteva considerare regolare, non era sicuro.
La tragedia è avvenuta lo scorso febbraio durante una partita. Secondo quanto è stato ricostruito, il giovane sarebbe finito addosso al tubo di metallo utilizzato per l'irrigazione, sbattendo violentemente il petto contro la maniglia del rubinetto. Sembra che il ragazzo stesse correndo aspettando di ricevere un cross, con la faccia all'indietro, e non si sarebbe accorto del tubo.

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30/04/2008










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