Ma il disagio (lui si) è stato preciso come un orologio
svizzero, nonostante il treno fosse uno dei pochi
attrezzati per il trasporto dei disabili. Almeno sulla
carta, s'intende. Perché nei fatti, la pedana non ne ha
voluto proprio sapere di funzionare. E così, il treno delle
19.34 per Velletri, è rimasto per un'ora al binario 25 in
attesa di «lumi».
Un ritardo snervante che si è
ripercosso ovviamente sugli altri passeggeri, imbestialiti
per l'ennesimo disagio. Sul posto sono intervenuti gli
agenti della Polizia ferroviaria ed alcuni tecnici, ma il
guasto si è palesato più complicato del previsto. A quel
punto, il personale del treno ha ventilato l'ipotesi di
trasportare il disabile a Pavona con un taxi pagato dalle
Ferrovie. Ma il ragazzo ha gentilmente declinato la
soluzione «b». A suo dire, infatti, simili inconvenienti
sono all'ordine del giorno sulla linea Roma-Velletri. E il
trentenne di Pavona, visibilmente esasperato, ha deciso
giustamente di puntare i piedi, dando vita ad una battaglia
di civiltà in nome di tutti i pendolari non deambulanti.
Attimi di indecisione tra gli addetti ai lavori, poi il
nodo è stato sciolto: al binario 25 è giunto un muletto in
grado di sollevare la carrozzina elettrica. Questione
risolta, verrebbe da pensare. Ma solo in parte. Una volta a
bordo, infatti, ci si è posti il problema di far scendere
il giovane alla stazione di Pavona. Lì, di sicuro, non ci
sarebbe stato nessun muletto ad attenderlo. Alcuni
extracomunitari, allora, si sono offerti di sollevare la
carrozzina non appena giunti a Pavona. Grazie a loro
apporto, il ragazzo è potuto scendere dal treno, tornando
mestamente a casa. Una disavventura che sconfessa in pieno
la scritta impressa sui vagoni della linea Roma-Velletri:
«treno ristrutturato con i contributi della Regione Lazio».
Una frase che, a conti fatti, ha lo stesso valore di un
graffito. «È stata una domenica assolutamente da
dimenticare - tuona Sergio, 30enne di Albano - siamo
rimasti bloccati un'ora al binario 25 in attesa delle
decisioni degli addetti ai lavori. Alcuni passeggeri,
esasperati dal ritardo, sono scesi per prendere un altro
treno».
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30/04/2008