Ecco allora che dopo
anni all'opposizione la classe dirigente del centrodestra
ha ora la possibilità di dare prova di classe di governo.
Gianni Alemanno non è solo ad entrare nella storia. Con lui
anche il vice sindaco, Mauro Cutrufo e la squadra di
governo. Probabile che questa sia composta da quei
consiglieri che per anni si sono battuti in Consiglio
comunale, acquistendo competenze specifiche nei complessi
settori dell'amministrione capitolina. Ecco allora che il
nuovo assessore all'Urbanistica, potrebbe avere il nome di
Pasquale De Luca o Sergio Marchi, a lungo componenti della
commissione capitolina. Nomi ben spendibili anche per
l'assessorato ai lavori pubblici, dove anche Antonio
Gazzellone potrebbe ben spendere le sue competenze.
Sulla questione più delicata della città, la sicurezza,
se non altro per l'aspettativa dei romani rispetto ai
progetti elettorali, anche se Alemanno ha già dichiarato di
prevedere un commissario straordinario, sembra difficile
non avvalersi della competenza maturata da Dario Rossin,
vice presidente della Commissione capitolina alla Sicurezza
e autore del «fallimento» di quel patto per Roma sicura,
poi di fatto ritirato dal centrosinistra.
Scuola e
sociale potrebbero andare alle due consigliere neo elette,
Sveva Belviso e Lavinia Mannuni. Non è detto, però che la
Scuola vada anche al «cugino» di partito, Fabio Sabbatani
Schiuma che da almeno dieci anni studia proposte per gli
asili nido e l'assessorato al Sociale non venga invece
affidato a Fabrizio Ghera. In quota Forza Italia, oltre
all'esperienza di Pasquale De Luca all'Urbanistica o ai
Lavori pubblici, potrebbe andare anche il Commercio, con
Davide Bordoni ad esempio, e l'ambiente a Fabio De Lillo.
Un assessorato, quello al commercio, che potrebbe però
andare anche a Roberto Rastelli, (Rosa Bianca per Baccini).
Difficile il nodo Trasporti e Mobilità. Qui ci
vorrebbe, magari l'esperienza di Vincenzo Piso, neo
deputato. E chissà, magari la tentazione di risolvere i
cronici problemi di Atac e trambus potrebbero indurlo a
tornare sul Colle capitolino.
Al Personale, si potrebbe
pensare all'esperienza non solo comunale ma anche sindacale
di Luca Malcotti, mentre al Bilancio sarebbe stato perfetto
Giacomo Vizzani che dovrà invece guidare il XIII Municipio.
Difficile e prematuro, comunque, riempire tutti i
tasselli di una squadra di governo chiamata ad una prova
tanto difficile quanto avvincente.
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29/04/2008