Alemanno (Pdl) e signora hanno il seggio alla
Balduina. Votano alle 11,30, poi vanno a messa dalle suore.
Nel pomeriggio sono a Ostia, per la processione. Ai «voti»
non rinuncia neanche il collega Pdl Antoniozzi: dopo la
visita alle urne alle 11 all'Africano, andrà in chiesa in
centro. Dagli staff di centrosinistra non si sbilanciano
invece sulle devozioni dei loro candidati: Rutelli voterà
alle 10 in una scuola di viale Africa, all'Eur. Zingaretti
alla stessa ora sarà scheda in mano all'istituto Belli, in
zona Mazzini. Intanto sono pronte le calcolatrici, gli
esperti hanno un rompicapo tra le mani. Tutti o quasi
credono che il sindaco si deciderà per un pugno di voti.
Allora c'è chi ha pensato di prendere i dati di affluenza
di domenica 13 alle 12 relativi ai Municipi dove l'uno e
l'altro candidato sono andati meglio. Si rapportano questi
numeri con l'affluenza degli stessi Municipi di oggi a
mezzogiorno e con la media comunale. Calerà l'affluenza più
nei Municipi «rutelliani» o in quelli «alemannici»? Si
vedrà. Intanto sul web si scopre che il «voto» (o «votico»)
è pure una lingua uralica. La parlano tra i ghiacci
russo-finnici 50 persone al massimo. Oggi tutti si staranno
augurando che i votanti siano più dei «votofoni».
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27/04/2008