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Roma

Tentato omicidio al pub

Antonio Sbraga


In un attimo è passato dalla birra alla spina al coltello a serramanico nel fianco sinistro. Conficcata con violenza e senza motivo da un 37enne di Jenne, A.M., a un 38enne di Subiaco che se ne stava con i suoi amici seduto al banco del pub Zanzi, nella centrale via Filzi.


La serata era filata liscia tra musica e pinte fino all'alterco che aveva visto protagonista proprio la vittima con un altro avventore del locale. Piccole discussioni, chiuse senza strascichi. Almeno così pareva.
Fino a quando dal suo tavolo non s'è alzato l'aggressore, già noto alle forze dell'ordine per un precedente analogo nel 2003, quando a Cecchina si macchiò di un'altra gravissima aggressione in un bar da cui scaturì un inseguimento con conseguente distruzione di due gazzelle del 112 ed una volante del 113, ed il ferimento di 4 carabinieri e 2 poliziotti.
Quell'alterco non dev'essere piaciuto a un già alticcio A.M. che, subito dopo l'aggressione, si è allontanato dal locale a bordo della propria autovettura. I carabinieri, che nel frattempo erano stati allertati dalle persone presenti nel locale, l'hanno però rintracciato subito arrestandolo con l'accusa di tentato omicidio e ora è a Rebibbia.
Il malcapitato aggredito, infatti, se l'è cavata con una quindicina di giorni di prognosi, ma i sanitari dell'Ospedale «Angelucci» hanno però specificato che la ferita da punta e taglio alla base dell'emitorace sinistro avrebbe potuto portare conseguenze anche letali se solo fosse stata sferrata a qualche centimetro di distanza.

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27/04/2008










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