La serata era filata liscia tra musica e
pinte fino all'alterco che aveva visto protagonista proprio
la vittima con un altro avventore del locale. Piccole
discussioni, chiuse senza strascichi. Almeno così pareva.
Fino a quando dal suo tavolo non s'è alzato
l'aggressore, già noto alle forze dell'ordine per un
precedente analogo nel 2003, quando a Cecchina si macchiò
di un'altra gravissima aggressione in un bar da cui scaturì
un inseguimento con conseguente distruzione di due gazzelle
del 112 ed una volante del 113, ed il ferimento di 4
carabinieri e 2 poliziotti.
Quell'alterco non
dev'essere piaciuto a un già alticcio A.M. che, subito dopo
l'aggressione, si è allontanato dal locale a bordo della
propria autovettura. I carabinieri, che nel frattempo erano
stati allertati dalle persone presenti nel locale, l'hanno
però rintracciato subito arrestandolo con l'accusa di
tentato omicidio e ora è a Rebibbia.
Il malcapitato
aggredito, infatti, se l'è cavata con una quindicina di
giorni di prognosi, ma i sanitari dell'Ospedale «Angelucci»
hanno però specificato che la ferita da punta e taglio alla
base dell'emitorace sinistro avrebbe potuto portare
conseguenze anche letali se solo fosse stata sferrata a
qualche centimetro di distanza.
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27/04/2008