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Nella vecchia Regione Lazio la parola magica è stata ...

Nella vecchia Regione Lazio la parola magica è stata «perequazione». Una norma che ha permesso, tra il 2000 e il 2001, a oltre 470 dipendenti di diventare dirigenti senza concorsi né titoli adeguati. Ma le cose potrebbero cambiare. Il Tar ha annullato il regolamento approvato allora dal centrodestra.

Dunque quei dirigenti potrebbero tornare agli incarichi (e stipendi) originari. Del resto la Regione ha un dirigente ogni dieci dipendenti. Un primato italiano. Ovviamente ora c'è la possibilità di presentare ricorso al Consiglio di Stato. Anche perché centinaia di «perequati» sono già in pensione. Ma le cose potrebbero seguire, invece, un altro copione considerato che la Regione di Marrazzo ha già tagliato consulenti, auto blu, consiglieri di amministrazione e stipendi degli eletti alla Pisana.
Qualunque cosa si decida di fare con il passato, la perequazione andrebbe cancellata una volta per tutte. A suo tempo il presidente Piero Badaloni «perequò» cento dipendenti. Francesco Storace 475. Con gravi conseguenze sulle casse: i dirigenti «perequati» hanno uno stipendio base di 36.151,98 euro all'anno, più un'indennità di 8.779,76 euro. Ecco i bilanci: gli «assegni fissi ai dirigenti a tempo indeterminato» sono passati dagli 8 milioni del 1999 ai 17 milioni e 190 mila euro del 2003, il «fondo retribuzione di posizione e di risultato dirigenti» dagli 8 milioni 200 mila euro del 1999 ai 10 milioni 960 mila euro del 2003. Un buon motivo per risparmiare.

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25/04/2008










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