E, spostando un divano, hanno trovato anche il
nascondiglio per la refurtiva, provento dei colpi nei
cantieri e nei nostri appartamenti, messi a segno da una
gang romena composta da dodici persone, tra cui anche
quattro donne e due minori, tutti denunciati e
fotosegnalati.
Nel cunicolo era stata accatastata una
montagna di refurtiva, riportata in superficie dagli agenti
della polizia municipale, che si sono calati dentro. Tra le
altre cose, c'erano generatori elettrici, compressori,
utensili da lavoro, una motosega, targhe rubate con la
relativa documentazione e perfino il motore di
un'imbarcazione e un paio di sci, oltre ad una pistola e
numerosi proiettili.
All'operazione, scattata ieri
mattina all'alba, hanno partecipato anche - ma in qualità
di osservatori - una decina di agenti e ufficiali della
Polizia municipale di Latina e dei comuni pontini, a Roma
per uno stage, in accordo con la sala operativa sociale
della Prefettura di Latina.
L'indagine è scattata il
mese scorso grazie alla denuncia di un romeno, presentata
al comando municipale dell'VIII Gruppo. L'uomo, il 28 marzo
scorso, era stato aggredito da tre connazionali proprio
fuori dal vecchio magazzino dell'Anas, mentre raccoglieva
ferri vecchi da rivendere insieme ad altri due conoscenti.
Il romeno era stato prima minacciato da un connazionale con
una pistola. E poi rincorso in auto sul raccordo,
dall'uscita Flaminia fino a quella sulla Nomentana. Il
romeno che lo aveva minacciato con la pistola è risultato
essere uno di quelli fermati ieri. Mentre la pistola è
stata ritrovata nel covo di Labaro.
I 12 romeni
fermati sono stati fotosegnalati e la refurtiva
sequestrata, insieme alla pistola, è stata portata nella
sede della Polizia municipale di Tor Bella Monaca.
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25/04/2008