Questo vuol dire che, se prima erano
utilizzati solo come dormitorio, adesso sono diventati la
base operativa di una serie di attività criminose che vanno
dallo sfruttamento della prostituzione al riciclaggio dei
vari materiali rubati, a partire dal rame».
È per
questo motivo, ha continuato Fichera, che parte dei
ventidue milioni di euro, circa 600 mila, saranno
disponibili in tempi brevissimi per avviare una serie di
azioni di sgobero e demolizione sulle rive del Tevere e
dell'Aniene.
A proposito dei 40 milioni stanziati per
la riqualificazione delle stazioni, è stato l'assessore
alla Mobilità Franco Dalia, protagonista del protocollo
firmato da Regione e Rfi, a spiegarne i contenuti e le
finalità. «Il nostro obiettivo - ha rivendicato - è quello
di restituire le stazioni ai cittadini. Il protocollo è
stato frutto di un lavoro lungo sei mesi, e ora ci
apprestiamo a coglierne i frutti».
Non sono mancati i
commenti positivi, soprattutto dalle segreterie locali del
Partito democratico. Il consigliere della Pisana Mario Di
Carlo (Pd) ha espresso «grande soddisfazione per il
protocollo siglato che rappresenta una nuova interessante
prospettiva di riqualificazione del territorio».
Più
freddo, invece, il centrodestra che, pur riconoscendo la
bontà di alcune delle iniziative prese, ne ha rivendicato
in più casi la paternità. «Il finanziamento di un milione e
mezzo per l'istituzione del vigile di prossimità - ha detto
il capogruppo in Regione dei Socialisti Riformisti Donato
Robilotta - è una conquista dell'opposizione, dal momento
che il Consiglio approvò un mio emendamento sostenuto da
tutto il centrodestra».
Sulla stessa lunghezza d'onda
anche il consigliere di An-Pdl Pietro di Paolo, mentre il
caspogruppo dell'Udc Massimiliano Maselli sottolinea come
sia «assai singolare che la giunta Marrazzo approvi la
delibera sulla sicurezza a due giorni dai ballottaggi
elettorali. La questione della sicurezza è un problema
troppo serio per ricordarsene solo alla vigilia del voto».
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25/04/2008