Si attende
solo, ha detto Montino, l'esito del ballottaggio per la
Provincia di Roma per contrattare gli ammortizzatori
sociali in deroga per eventuali esuberi. Esuberi che
potrebbero essere ben più dei 190 previsti se i Comuni
indecisi se rimanere in Gaia - Artena, Castel San Pietro,
Gallicano, Paliano, Rocca di Cave, Roiate, San Cesareo, San
Vito Romano, Serrone, Subiaco e Trevi nel Lazio - dovessero
deliberare di uscire. Su questo punto sia Montino che
Tibaldi hanno garantito che contatteranno i sindaci per
convincerli a non abbandonare il Consorzio.
Una boccata
d'ossigeno è giunta dai 40 milioni di euro stanziati dalla
Regione per la raccolta differenziata, volti a finanziare
progetti con priorità per quelli eventualmente presentati
da Consorzio Gaia o da comuni al suo interno. Intanto oggi
il commissario Lolli consegnerà al ministero il Piano
industriale, che nelle sue linee essenziali prevede
un'unica holding Gaia, con due rami di attività,
spazzamento e impianti, e l'unicità del ciclo dei rifiuti.
«Se le indicazioni date dal commissario Lolli si
perfezionassero - afferma Paolo Calvano segretario Cgil-FP
- sarebbero in linea con le richieste portate avanti dal
sindacato in questi mesi. Gaia è strategico per il Piano
dei rifiuti e rimane l'amarezza per la gestione avuta dagli
Enti Locali di questa azienda, portandola sull'orlo del
baratro».
Oggi i lavoratori sono in assemblea per
decidere i prossimi passi fino alla nuova convocazione in
Regione «importantissima» conclude Calvano «perché a quel
punto sapremo se il Piano ha ricevuto il nulla osta e chi è
l'assuntore di Gaia».
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24/04/2008